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Ugento Bandiera Blu 2026, 74 mila euro per il servizio di salvataggio

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 La Bandiera Blu 2026 porta con sé anche un impegno economico significativo per il Comune di Ugento. Con una determina del Settore Urbanistica, Ambiente e SUAP, l’amministrazione ha affidato alla Cooperativa di Comunità Ugento il servizio di controllo, coordinamento e pronto intervento acquatico per il piano collettivo di salvataggio lungo il tratto costiero compreso tra Torre San Giovanni e Lido Marini.

L’importo dell’affidamento ammonta a 74.786 euro IVA inclusa, finanziati attraverso i proventi dell’imposta di soggiorno. Una spesa che l’ente considera necessaria per rispettare gli adempimenti richiesti dalla Foundation for Environmental Education (FEE) per il mantenimento della Bandiera Blu.

Tuttavia, alcuni aspetti della procedura meritano attenzione.

Dalla determina emerge infatti che il Comune ha scelto la strada dell’affidamento diretto, consentita dal Codice degli Appalti per importi inferiori a 140 mila euro. La richiesta di offerta è stata rivolta esclusivamente alla Cooperativa di Comunità Ugento attraverso la piattaforma telematica “Tutto Gare”.

L’offerta presentata dalla cooperativa è risultata pari a 61.300 euro oltre IVA, appena 100 euro in meno rispetto alla base d’asta fissata in 61.400 euro. Un ribasso che, pur formalmente valido, appare estremamente contenuto e che inevitabilmente solleva interrogativi sull’opportunità di una più ampia consultazione del mercato.

La normativa consente l’affidamento diretto, ma non vieta all’amministrazione di acquisire più preventivi per verificare eventuali condizioni economiche più vantaggiose. In questo caso, invece, la procedura si è svolta con un unico operatore economico invitato e un’offerta finale praticamente coincidente con l’importo previsto dall’ente.

Un altro elemento che suscita interesse riguarda la destinazione delle risorse dell’imposta di soggiorno. Se da un lato il regolamento comunale prevede espressamente la possibilità di finanziare servizi legati alla sicurezza dei turisti e alla fruibilità delle spiagge, dall’altro resta aperta la questione delle priorità nella distribuzione delle somme raccolte dai visitatori.

La domanda che molti cittadini potrebbero porsi è semplice: l’investimento di quasi 75 mila euro rappresenta la soluzione più efficace e conveniente per garantire il servizio richiesto dalla Bandiera Blu? Oppure una procedura più competitiva avrebbe consentito di ottenere risparmi da reinvestire in altri interventi per il territorio?

Si tratta di interrogativi legittimi che non mettono in discussione la necessità del servizio né il valore del riconoscimento ambientale ottenuto da Ugento. Al contrario, riguardano il principio della massima trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e la ricerca del miglior rapporto tra costi sostenuti e benefici per la collettività.

Perché la Bandiera Blu è certamente un motivo di orgoglio per il territorio, ma altrettanto importante è garantire che ogni euro speso per mantenerla sia impiegato nel modo più efficiente e trasparente possibile.

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