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giovedì, 6 Agosto 2026
Tribunale di Lecce N°2/2022
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Cronaca

Lecce, discoteca litorale ionico chiusa 30 giorni dopo rissa e gravi carenze

Sospensione di 30 giorni per una nota discoteca sul litorale ionico leccese. Il provvedimento del Questore di Lecce arriva dopo una violenta rissa e gravi irregolarità strutturali e documentali. Priorità alla sicurezza pubblica.

Il Questore della provincia di Lecce, dottor Giampietro Lionetti, ha disposto la sospensione temporanea per 30 giorni dell’attività di una nota discoteca del litorale ionico leccese. Il provvedimento, notificato congiuntamente da personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, è stato emesso in applicazione dell’articolo 100 del TULPS, a seguito di un grave episodio di cronaca e di significative carenze strutturali e documentali riscontrate.

All’origine della decisione vi è una violenta rissa avvenuta all’interno del locale lo scorso 13 giugno. La lite ha coinvolto un uomo e un gruppo di giovani, tra cui alcuni minorenni. Due ragazzi sono rimasti feriti nel parapiglia e sono stati trasportati in ospedale, dove i medici hanno rilasciato una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate.

Nell’immediatezza dei fatti, sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri di Nardò. Al termine degli accertamenti e dopo aver ricostruito la dinamica dell’accaduto, i militari della Compagnia Carabinieri di Gallipoli hanno avanzato al Questore la proposta di emissione del provvedimento inibitorio.

L’episodio di violenza ha fatto scattare ulteriori e più approfonditi controlli. Il personale della Divisione PAS (Polizia Amministrativa e Sociale) della Questura, gli agenti del Commissariato di PS di Nardò e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un’ispezione minuziosa per verificare il rispetto delle norme di sicurezza del locale. L’accertamento ha rivelato un quadro preoccupante, evidenziando gravi carenze strutturali e documentali in tema di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze, inclusa la mancanza della documentazione obbligatoria necessaria per garantire la totale incolumità dei clienti.

Alla luce di queste criticità, gli operatori hanno immediatamente diffidato i titolari dal proseguire l’attività fino alla completa regolarizzazione della documentazione mancante. Il provvedimento adottato mira alla tutela dei clienti e la decisione di chiudere il locale per un mese unisce la gravità dei reati commessi durante la rissa del 13 giugno alle irregolarità amministrative e strutturali emerse in seguito. L’azione sinergica tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Vigili del Fuoco ha permesso di porre un freno a una situazione di rischio concreto per i frequentatori della movida ionica, ribadendo la linea della fermezza sul rispetto delle regole e della sicurezza pubblica.

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