Cutrofiano, al via la IX edizione di Crita.Festival delle Arti: si inaugura l’11 luglio

È stata presentata ieri sera, martedì 23 giugno 2026, nella sala consiliare del Comune di Cutrofiano, la nona edizione di Crita.Festival delle arti. La rassegna itinerante, curata dalla cooperativa Ventinovenove, animerà il Salento da luglio a ottobre 2026, toccando i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. L’inaugurazione è prevista per sabato 11 luglio proprio a Cutrofiano, in piazza Municipio, con lo spettacolo di stand-up comedy di Arianna Porcelli Safonov.
“Acqua che scorre”: il tema della IX edizione
Il tema scelto per questa edizione è “Acqua che scorre“, un’immagine che intende connettere l’arte con il territorio e le comunità. Ideato e prodotto dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, il festival è parte della programmazione estiva del progetto annuale CRITA!, finanziato dai fondi POC Puglia 2021-2027. La manifestazione gode del partenariato dei comuni coinvolti e del patrocinio di Legacoop Puglia.
A partire dall’11 luglio e fino a ottobre, le piazze, i palazzi storici, i teatri e altri spazi culturali dei comuni ospiteranno protagonisti della scena nazionale. Tra gli ospiti attesi figurano lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini, gli attori Andrea Pennacchi e Angela De Gaetano, il pluripremiato Mario Perrotta, il cantautore Gnut e la linguista Vera Gheno. L’edizione 2026 di CRITA! utilizza l’acqua come metafora di una cultura che attraversa i luoghi, modifica i paesaggi e unisce le comunità, richiamando anche la “creta”, che senza acqua resta polvere e con essa prende forma.
Gli appuntamenti e le dichiarazioni
L’apertura del festival avverrà a Cutrofiano sabato 11 luglio, alle ore 21, in piazza Municipio. L’ingresso è libero con offerta. Arianna Porcelli Safonov porterà in scena il suo spettacolo di stand-up comedy “Minotauri contemporanei“, un’indagine satirica sull’individuo contemporaneo e le sue molteplici identità. Lo spettacolo propone una riflessione sulla condizione ambigua tra desiderio di autenticità e bisogno di riconoscimento.
I direttori artistici Gabriele Polimeno e Mary Negro hanno dichiarato: “Con CRITA! 2026 vogliamo continuare a immaginare la cultura come qualcosa che scorre, che raggiunge anche i luoghi più piccoli, che mette in movimento energie e comunità. L’acqua non forza, ma trasforma. Non cancella, ma lascia tracce. È questa l’immagine che vogliamo portare dentro il festival: un attraversamento gentile e necessario dei nostri paesi”.
La consigliera regionale Loredana Capone ha sottolineato come Crita rappresenti “una scommessa ambiziosa e profondamente identitaria: portare la cultura nei luoghi, anche quelli più periferici del Salento, e trasformarli in spazi vivi di arte, teatro e pensiero”. Ha aggiunto che “l’acqua che scorre” racconta lo spirito di un flusso continuo che nutre e rigenera i territori.
Anche i sindaci dei comuni coinvolti hanno espresso il loro entusiasmo. Flavio Filoni, sindaco di Galatone, ha affermato che ospitare la rassegna significa “riaffermare Galatone come un centro pulsante di condivisione, arte e crescita sociale”. La sindaca di Bagnolo del Salento, Irene Chilla, ha ringraziato la cooperativa Ventinovenove per aver inserito il suo comune nel festival, evidenziando come “l’arrivo dell’arte, soprattutto nei piccoli centri, è un privilegio evidente”.
Il festival proseguirà con un ricco calendario di eventi fino al mese di ottobre, consolidando il suo ruolo di promotore culturale e di connessione territoriale nel Salento.




















