Accordo in Salento per il monitoraggio dei lupi e dei mammiferi: firma del Protocollo lunedì 20 aprile
Salento – Prosegue nel territorio salentino la tutela della fauna selvatica attraverso un nuovo accordo tra enti pubblici e parchi regionali. La firma del Protocollo d’intesa, prevista per lunedì 20 aprile, rappresenta una significativa estensione delle attività di monitoraggio dei lupi e ora anche di altri mammiferi, con un’attenzione particolare alla conservazione della biodiversità locale.
La sottoscrizione dell’accordo avverrà alle ore 11, a Palazzo Adorno, con la presenza del presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino. L’intesa coinvolge gli Enti Parco regionale Bosco di Rauccio, Costa Otranto – Santa Maria di Leuca, Porto Selvaggio, Tricase, Ugento, e altri parchi regionali come le Riserve naturale dello Stato Le Cesine, Duna costiera e Torre Guaceto. Questi enti sono già stati protagonisti di precedenti iniziative di monitoraggio, che hanno portato anche alla formulazione di un Piano dedicato al lupo nel Salento.
Il nuovo Protocollo, che amplia il numero dei soggetti coinvolti, mira a consolidare le attività di studio e protezione di specie di mammiferi presenti nel Basso Salento. Oltre a continuare le indagini sul lupo, l’accordo estende l’analisi alle popolazioni di macromammiferi e micromammiferi, con l’obiettivo di raccogliere dati fondamentali per la gestione sostenibile della fauna e per la tutela ambientale in un contesto di crescente attività turistica e agricola.
Secondo la nota ufficiale firmata da Tarantino, “a seguito dei risultati ottenuti in questi anni, sia in convegni che su riviste internazionali, si intende rilanciare l’impegno con questo nuovo accordo, puntando a una gestione più efficace della biodiversità e a favorire una coesistenza tra attività umane e fauna selvatica”.
Un punto centrale dell’intesa sarà inoltre la riduzione dei conflitti tra fauna e attività umane, come quelli con il settore turistico, agricolo e zootecnico, grazie a una migliore conoscenza e pianificazione. L’approccio mira anche a promuovere una mobilità sostenibile e a minimizzare l’impatto antropico sulla regione, in un’ottica di rispetto e conservazione del patrimonio naturale salentino.


Questa iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di politiche regionali e provinciali dedicate alla biodiversità, alla tutela ambientale e alla gestione degli spazi naturali nel Basso Salento, con particolare attenzione alla salvaguardia delle specie più vulnerabili e alla promozione di pratiche sostenibili.























































