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Cronaca

Lecce, follia notturna: minaccia madre e agenti, tenta la fuga sul tetto. Arrestato

Notte di tensione a Lecce: un 31enne ai domiciliari minaccia madre e agenti, tenta una fuga spettacolare sul tetto. L'intervento della Polizia di Stato porta all'arresto.

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Notte di altissima tensione a Lecce, dove un uomo di 31 anni, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, è stato arrestato dalla Polizia di Stato. L’accusa è di evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e minacce aggravate, a seguito di un episodio che lo ha visto minacciare la madre e gli agenti, culminato in un disperato tentativo di fuga sul tetto.

Tutto è accaduto nelle prime ore di ieri, 11 giugno, intorno alle 02:40. Gli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce sono intervenuti in un’abitazione indipendente della città, allertati dalla centrale operativa del 118. I sanitari avevano chiesto supporto a causa dell’atteggiamento violento e non collaborativo del 31enne, che stava scontando una pena ai domiciliari.

Al loro arrivo, la madre dell’uomo ha accolto gli operatori nel cortile comune. Ma il 31enne, presente all’esterno, alla vista dei poliziotti ha subito iniziato a inveire con gravi insulti e minacce di morte, prima verso la genitrice e poi contro gli agenti. Rifiutando ogni tentativo di dialogo, si è barricato all’interno del proprio appartamento, impedendo l’accesso a poliziotti e sanitari e continuando a proferire minacce.

Gli agenti hanno tentato una delicata opera di mediazione per riportarlo alla calma, ma senza successo. L’uomo, in un impeto d’ira, si è scagliato prima contro la finestra del soggiorno e poi contro quella del bagno, frantumando violentemente i vetri di entrambe. Valutata la gravità della situazione e il pericolo di autolesionismo, i poliziotti hanno deciso di entrare nell’abitazione.

Il 31enne è riuscito a scappare dal retro dell’abitazione, dirigendosi verso il giardino. Le ricerche, condotte nel giardino con l’ausilio delle torce, hanno permesso di individuarlo sul tetto di un fabbricato di pertinenza della casa confinante. Vistosi ormai braccato, l’uomo non ha esitato a lanciarsi nel vuoto nel disperato tentativo di dileguarsi. La caduta, fortunatamente, è stata attutita dal terreno arato di recente del proprio giardino, lasciandolo illeso.

Raggiunto dagli agenti, il soggetto ha opposto un’ultima, violenta resistenza, sferrando calci. È stato però definitivamente immobilizzato e messo in sicurezza. Una volta assistito dal personale del 118 e trasportato al Pronto Soccorso per gli accertamenti del caso, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato.

Informato il Pubblico Ministero di turno, è stata disposta la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce. Un’operazione che sottolinea la prontezza e la professionalità delle forze dell’ordine nel gestire situazioni di grave pericolo e ripristinare la sicurezza sul territorio.

Nota di trasparenza editoriale: Questo contenuto è prodotto e supervisionato dalla redazione di Ozanews. Nel nostro flusso di lavoro, dalla revisione dei testi alla distribuzione sui canali social, ci avvaliamo dell'ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale per ottimizzare le tempistiche, sempre sotto il controllo finale dei nostri giornalisti per garantire affidabilità e rispetto delle fontes.

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