La situazione della Guardia Medica di Ugento continua a destare preoccupazione. La minoranza del comune ha lanciato un nuovo allarme tramite un post sui social: “GUARDIA MEDICA #UGENTO: QUANTE VOLTE ANCORA?”. La frustrazione è palpabile e la domanda sorge spontanea: cosa è stato fatto per risolvere i problemi?
Non si tratta di un episodio isolato, ma di una problematica che si protrae da tempo, segnalata dai cittadini e discussa nelle sedi istituzionali. Un semplice foglio appeso a un cancello, datato 03 giugno 2026, riassume una situazione che sembra essersi incancrenita. I disagi e le incertezze legate all’assenza del servizio di guardia medica costringono i cittadini a cercare assistenza altrove, generando un senso di impotenza collettiva.
“La salute non è un favore. La continuità assistenziale non è un optional”, si legge nel post. La minoranza continua a chiedere risposte concrete, evidenziando che non è più accettabile che una comunità di migliaia di persone debba convivere con dubbi e disservizi su un presidio sanitario fondamentale, soprattutto durante l’affollata stagione estiva.
Il vero problema, come indicato nel documento, non è solo il cartello affisso, ma la storia che esso rappresenta: la perdita progressiva dei servizi sanitari a Ugento. Questa denuncia deve servire da monito affinché le istituzioni non voltino le spalle a una realtà che chiede attenzione e intervento.

















