Una ferita aperta nel cuore di Novoli: il campanile, simbolo di identità e storia, è stato imbrattato da graffiti che offuscano la sua bellezza. Questo atto di vandalismo ha suscitato un profondo sdegno tra i cittadini, che vedono il loro patrimonio colpito da un gesto di pura inciviltà. «Non è arte, è un insulto», ha dichiarato il Comune, sottolineando l’importanza di difendere il bene comune e la dignità del territorio.
La comunità di Novoli si è unita nel condannare questo atto, evidenziando come il patrimonio pubblico appartenga a tutti. «Chi lo deturpa sta vandalizzando la casa dei propri padri e dei propri figli», si legge nel comunicato. Una chiamata all’azione, un invito a tutti i novolesi a diventare custodi attivi del proprio territorio, segnalando eventuali informazioni utili per identificare i responsabili.
Ma cosa accadrà ora? Gli uffici comunali hanno già attivato un piano per il ripristino della parete imbrattata, mentre le forze dell’ordine si stanno muovendo per analizzare i filmati delle telecamere di sorveglianza. «Faremo tutto il possibile per sanzionare severamente i responsabili», ha assicurato il Comune, sottolineando una linea di tolleranza zero contro la vandalizzazione del patrimonio pubblico.
La comunità di Novoli, unita e determinata, non si lascia intimidire. «Di fronte a questa imperante inciviltà non faremo un solo passo indietro», è l’affermazione che risuona tra i cittadini, pronta a difendere la bellezza del proprio paese e il suo patrimonio culturale.







