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Emergenza Incendi in Puglia: la V Commissione Cerca Soluzioni Urgenti

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L’incubo degli incendi torna a farsi sentire in Puglia e la V Commissione del Consiglio Regionale si è riunita in seduta straordinaria per affrontare di petto una delle emergenze più drammatiche per il nostro territorio. Presieduta da Loredana Capone, la seduta ha messo intorno allo stesso tavolo tutti gli attori chiave, dai Carabinieri Forestali ai Vigili del Fuoco, dall’Arif al coordinamento delle associazioni di volontariato della Protezione Civile, fino ai direttori dei parchi regionali e ai sindaci.

L’obiettivo è chiaro: migliorare la risposta regionale agli incendi attraverso la collaborazione e proposte comuni, coordinando meglio le azioni e capendo cosa possono fare Regione, Stato, enti locali e volontariato. Un impegno corale per proteggere la nostra terra.

Le Criticità e le Richieste dal Territorio

La presidente Capone ha subito sintetizzato le maggiori criticità che affliggono il sistema: la cronica carenza di personale e mezzi, una flotta aerea nazionale spesso troppo distante, una prevenzione e manutenzione del territorio insufficienti (pensiamo alle sterpaglie e alle proprietà private abbandonate) e la necessità di rafforzare il volontariato con massicce campagne di sensibilizzazione.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, pur condividendo le premesse, ha incalzato chiedendo risposte concrete sulle risorse economiche per carburanti e manutenzioni, sull’efficienza della cabina di regia della Protezione Civile e sull’idoneità della macchina organizzativa. “Quali sono le falle? Cosa non funziona e perché?” ha chiesto Pagliaro, puntando il dito anche sui mezzi della Protezione Civile acquistati con fondi regionali e mai assegnati.

L’Impegno della Regione e i Dati Allarmanti

L’assessora con delega alla Protezione Civile, Debora Ciliento, ha risposto evidenziando i notevoli investimenti regionali e la necessità di collaborazione e responsabilità civica. Ha poi illustrato gli interventi in corso, per un totale di circa 70 milioni di euro destinati al potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto. Tra questi spiccano 2,76 milioni per la prevenzione in cinque aree protette regionali (Monti Dauni, Gargano, Alta Murgia, Sud Salento, Alto Salento), quasi 3 milioni per il potenziamento delle strutture antincendio e 8,5 milioni per la flotta aerea regionale con due elicotteri stanziati a Foggia e Grottaglie. A questo si aggiungono 16 milioni per il monitoraggio agrometeorologico e idraulico e 15 milioni per la rete radio regionale, oltre a 10 milioni per l’adeguamento dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia per ospitare i Canadair nazionali.

Nonostante questi sforzi, i dati presentati dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Puglia”, Angelo Vita, sono allarmanti: il 2026 si sta rivelando l’anno più gravoso degli ultimi sei per numero di incendi, superando persino il critico 2021. Con 76 roghi già registrati, di cui 63 solo a maggio, e una Puglia che si conferma la seconda regione in Italia per superficie media percorsa dal fuoco per singolo incendio, la situazione è critica. L’attività sanzionatoria dei Carabinieri Forestali è intensa, con 1.400 sanzioni nel 2025 e già 47 nei primi dieci giorni di giugno 2026.

Il Grido d’Allarme dal Parco di Ugento

Una voce particolarmente significativa è stata quella di Francesco De Franchi, direttore del Parco di Ugento, teatro di un recente incendio. De Franchi ha sottolineato come i parchi debbano essere visti come vere e proprie infrastrutture ecologiche e presidi di legalità, non semplici strumenti di marketing turistico. Ha chiesto un cambio di rotta amministrativo urgente, con una dotazione finanziaria certa e strutturale per il 2026, proponendo una riforma della disciplina di assegnazione dei contributi regionali per permettere ai parchi di operare prima che l’emergenza divampi.

Anche i rappresentanti sindacali dei Vigili del Fuoco hanno confermato le carenze di uomini, con un sottodimensionamento di ben 350 unità, chiedendo un maggiore organico e l’adozione di protocolli uniformi di attivazione e piena interoperabilità tra la SOUP regionale e i Vigili del Fuoco.

Verso un Futuro più Sicuro per il Salento

Nelle conclusioni, l’assessora Ciliento ha ribadito l’impegno a superare le difficoltà di comunicazione tra le diverse strutture coinvolte, mentre la presidente Capone ha rilanciato sull’importanza di un maggiore coordinamento e del rafforzamento dell’azione sul territorio. La lotta agli incendi in Puglia, e in particolare nel nostro amato Salento, non è solo una questione di mezzi e risorse, ma di una sinergia tra istituzioni, cittadini e volontari che deve diventare più forte e incisiva che mai. Solo così potremo proteggere il nostro inestimabile patrimonio naturale.

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