Otranto ha ospitato questa mattina la presentazione di “Benvenuto Ladriatica, benvenuto Salento Bike”, un progetto dedicato alla Ciclovia del Salento Orientale. L’iniziativa mira a connettere il territorio salentino attraverso percorsi ciclabili, valorizzando paesaggi costieri, borghi storici, il patrimonio naturalistico e le tradizioni locali.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase e l’associazione Vivilitalia. L’obiettivo è creare una rete che metta in risalto le peculiarità del Salento, offrendo un’esperienza di turismo lento e sostenibile.
Il percorso della Ciclovia del Salento Orientale
Il tracciato principale di Ladriatica si estende per 240 chilometri, con partenza e arrivo a Lecce. Il percorso presenta un dislivello complessivo di 1.904 metri e si sviluppa per circa il 95% su fondo stradale asfaltato. L’itinerario è suddiviso in quattro tappe giornaliere:
- Lecce-Otranto (53,7 km)
- Otranto-Santa Maria di Leuca (65,2 km)
- Santa Maria di Leuca-Giurdignano (66,7 km)
- Giurdignano-Lecce (50,1 km)
La rete coinvolge i dodici Comuni che fanno parte del Parco, tra cui Otranto. Il progetto era già stato oggetto di presentazione in contesti precedenti, come la Fiera del Levante, evidenziando l’interesse per lo sviluppo di questa infrastruttura ciclabile nel territorio salentino. Per approfondimenti sul progetto, è possibile consultare l’articolo Tricase, presentato alla Fiera del Levante il progetto Ladriatica: la ciclovia del Salento Orientale.
Le dichiarazioni del sindaco di Otranto
Durante la conferenza stampa, il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Ci sono una serie di iniziative che si stanno realizzando pian piano, che hanno visto i comuni beneficiari di finanziamenti della Regione, che, messe insieme, servono a guidare l’uscita dalla città in sicurezza per avere poi percorsi diversi”.
Bruni ha evidenziato come il progetto possa contribuire a collegare anche i comuni delle aree interne, affrontando le loro specifiche problematiche. “È importante riuscire a collegare bene questi territori, anche con la bicicletta, soprattutto ora che si allunga la stagione e non c’è bisogno dunque del turismo balneare. Da dove si parte è relativo, cosa si vuole vedere è l’oggetto finale. Noi abbiamo tanto da offrire, bisogna solo metterlo in rete e farlo funzionare. Penso che la strada intrapresa sia quella giusta”, ha concluso il sindaco.










