A Porto Cesareo, la lotta contro il fenomeno dei parcheggi selvaggi nelle aree protette prosegue con l’intervento degli ispettori ambientali. Nonostante l’arrivo dell’autunno, il malcostume di lasciare i veicoli in zone sensibili come la Riserva Regionale “Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo” e l’Area Marina Protetta persiste, rendendo necessarie azioni di prevenzione e repressione da parte delle autorità.
La situazione, denunciata anche sui social, evidenzia come numerosi automobilisti continuino a ignorare i cartelli di divieto e le staccionate in legno che delimitano chiaramente le aree sensibili, dove l’accesso è interdetto anche a piedi, figuriamoci con i veicoli. Le giustificazioni addotte dai trasgressori sono spesso le stesse: “Ci piace parcheggiare vicino al mare! È più comodo” oppure “Ma abbiamo sempre fatto così!”, dimostrando una scarsa consapevolezza o un deliberato disprezzo delle normative.
L’azione degli ispettori e la sensibilizzazione del territorio
Per contrastare questo fenomeno, il Comune di Porto Cesareo, guidato dal sindaco Francesco Schito, si è dotato da tre anni di un servizio di vigilanza ambientale. Gestito in collaborazione con il circolo Legambiente Porto Cesareo, il servizio ha il compito specifico di prevenire e, se necessario, reprimere gli illeciti ambientali che danneggiano le preziose aree protette del territorio salentino.
Gli ispettori ambientali, come documentato dagli interventi del 30 settembre e del 1° ottobre 2026, operano quotidianamente sul campo. Le recenti azioni si sono concentrate in località chiave come Torre Lapillo, in particolare in Via Magellano, e a Punta Prosciutto, in Via Edoardo Porro. Durante i servizi, gli ispettori non si limitano alla repressione, ma svolgono anche un’importante opera di informazione e sensibilizzazione nei confronti di turisti e residenti, al fine di accrescere la consapevolezza sul rispetto delle norme di tutela e sulle conseguenze per chi le viola.





L’importanza delle aree protette per il Salento
La Riserva Regionale “Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo” e l’Area Marina Protetta rappresentano due gioielli naturalistici di inestimabile valore per il Salento e per l’intera Puglia. Questi ecosistemi fragili, ricchi di biodiversità, attraggono ogni anno migliaia di visitatori e sono fondamentali per l’equilibrio ecologico del territorio. La loro tutela è un impegno costante che richiede la collaborazione di tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini.
Il continuo lavoro degli ispettori ambientali e delle associazioni come Legambiente è cruciale per preservare questi beni comuni. L’obiettivo è garantire che il patrimonio naturale di Porto Cesareo possa essere fruito nel rispetto delle regole, assicurandone la conservazione per le generazioni future e promuovendo un turismo più consapevole e sostenibile.



