La Regione Puglia ha espresso un parere negativo sulla compatibilità ambientale e richiesto chiarimenti tecnici sul progetto di ampliamento e adeguamento della discarica di Burgesi a Ugento. Due documenti ufficiali, il parere finale della Commissione VIA del 10 settembre 2026 e la relazione istruttoria AIA del 14 ottobre 2026, evidenziano criticità significative su volumi, gestione del percolato e stabilità dell’impianto, attualmente gestito da PROGETTO AMBIENTE Bacino Lecce 3 Surl.
L’analisi congiunta dei due atti regionali rivela un quadro complesso. La Commissione VIA ha rilevato impatti ambientali giudicati significativi e negativi, mentre la relazione istruttoria AIA elenca numerose questioni tecniche e documentali che necessitano di approfondimento. Tra queste, spiccano le incongruenze sui quantitativi di rifiuti, i dubbi sulla gestione delle acque meteoriche, la necessità di completare le verifiche sulla stabilità delle strutture e l’assenza di un piano economico-finanziario definitivo.
Un aspetto centrale riguarda l’incremento volumetrico previsto: il progetto indica un volume massimo attuale di 483.900 metri cubi e un volume finale di 668.000 metri cubi, con un aumento di 184.100 metri cubi, pari a circa il 38%. La Regione ha evidenziato discrepanze nei dati presentati, con riferimenti a quantità di tonnellate e densità dei rifiuti differenti, chiedendo coerenza tra volumi, tonnellaggi, superfici e quote finali.
Il parere finale negativo sulla compatibilità ambientale formulato dalla Commissione tecnica VIA il 10 settembre 2026 è un punto fermo nella valutazione. Tra i temi non ritenuti adeguatamente dimostrati figurano la gestione dei flussi idrici e del percolato, alcuni elementi della copertura provvisoria, la valutazione delle emissioni odorigene e la completezza dell’analisi degli impatti. Questo giudizio, pur non essendo il provvedimento conclusivo dell’intero iter autorizzativo, sottolinea la necessità di approfondimenti sostanziali.
Particolare attenzione è rivolta alla gestione del percolato. La documentazione esamina un evento meteorico critico con un volume di acqua di 1.477 metri cubi in 24 ore, a fronte di una capacità complessiva dei serbatoi di accumulo di circa 352 metri cubi. Vengono richiesti maggiori approfondimenti sul bilancio idrico, sulla produzione effettiva di percolato e sulla fattibilità dell’allontanamento tramite autobotti in condizioni critiche. Inoltre, la disponibilità e la capacità residua di impianti esterni come Ecolio S.r.l. a Melendugno e Tecnoparco Valbasento S.p.A. a Pisticci, citati per il conferimento del percolato, non sono state ritenute sufficientemente dimostrate.
Queste criticità si aggiungono a quelle già emerse in precedenza, come riportato anche in i pareri tecnici regionali che bocciano l’ampliamento e la riapertura. La superficie potenzialmente interessata dalla riapertura delle attività è di circa 15.100 metri quadrati, con una stima di componente meteorica potenziale di circa 5.576,4 metri cubi all’anno.
È fondamentale sottolineare che il parere VIA negativo e la relazione istruttoria AIA non costituiscono, da soli, una decisione finale sul progetto. L’esito definitivo dipenderà dagli eventuali atti successivi e dalle integrazioni che verranno presentate dal gestore, PROGETTO AMBIENTE Bacino Lecce 3 Surl, per rispondere alle numerose richieste di chiarimento avanzate dalla Regione Puglia.
Documento Ufficiale Allegato
IDVIA 1064 parere ctvia 10.09.2026 signed.pdf