La Puglia e il Mezzogiorno sono al centro di una crisi dei carburanti che sta provocando disagi significativi. Code ai distributori, scaffali vuoti nei supermercati e autostrade bloccate sono il risultato di una situazione che, secondo il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, vede il Governo completamente disinteressato.
Dall’11 ottobre, autotrasportatori e agricoltori presidiano gli accessi alla Puglia protestando contro un prezzo del gasolio che supera stabilmente i 2,24 euro al litro. Stefanazzi denuncia che il Governo ha lasciato scadere lo sconto sulle accise senza attivare i meccanismi annunciati. A questo si aggiunge il blocco della raffineria di Taranto, legato alla vertenza dell’ex Ilva, su cui l’esecutivo non avrebbe un piano d’azione chiaro. Il rischio di interruzioni nella distribuzione delle merci in tutto il Sud è considerato “concreto e immediato”, con l’adesione alla protesta prevista anche per Calabria e Sicilia.
Il deputato ha depositato un’interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture, delle Imprese e dell’Interno, chiedendo che il Ministro Salvini convochi urgentemente le categorie protestanti e che il Governo adotti misure immediate sul prezzo del gasolio. “Di fronte a tutto questo”, dichiara Stefanazzi, “Salvini e Meloni portano l’autonomia differenziata in Consiglio dei Ministri. L’ennesima, scandalosa, dimostrazione di come a questo Governo non importi assolutamente nulla del Mezzogiorno e dei meridionali.”