L’associazione FRATRES lancia un appello urgente alle istituzioni regionali per la grave carenza di personale medico che sta interessando il Servizio Immunotrasfusionale (SIT) dell’Ospedale di Casarano. La situazione, emersa a seguito del trasferimento ad altro reparto del Medico Dirigente, sta generando significative difficoltà organizzative e mette a rischio la piena funzionalità della struttura.
La problematica è stata discussa ufficialmente lo scorso 14 ottobre a Lecce, presso l’aula della Direzione sanitaria dell’Ospedale “Vito Fazzi”. L’incontro, voluto dal Direttore del DIMIT (Dipartimento di Medicina Trasfusionale) dell’ASL LE, Dott. Luciano Abbruzzese, era inizialmente finalizzato alla pianificazione delle giornate festive di raccolta sangue e all’ottimizzazione delle procedure tra le Associazioni e il Dipartimento. Tuttavia, è diventato la sede per un necessario chiarimento sul futuro del centro di Casarano.
A fronte delle preoccupazioni espresse dal Presidente territoriale FRATRES di Lecce e Brindisi, Sergio Pede, il Dott. Abbruzzese ha fornito rassicurazioni immediate per scongiurare la chiusura del centro. Grazie a una sinergia d’emergenza, i medici dei SIT di Gallipoli, Galatina e del “Vito Fazzi” di Lecce garantiranno la copertura dei turni a Casarano. Lo stesso Dott. Abbruzzese si è detto pronto a partecipare alla turnazione e ha confermato di aver già attivato le procedure formali presso gli organi competenti per risolvere la carenza, in attesa di un prossimo concorso per l’assunzione di Dirigenti Medici per la Medicina Trasfusionale dell’ASL di Lecce.
Nonostante questa soluzione ponte temporanea, FRATRES ritiene che la situazione necessiti di un intervento strutturale e tempestivo. Per questo motivo, l’Associazione si rivolge direttamente al Governatore della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia.
“Chiediamo alle massime Istituzioni regionali di prendere a cuore questo problema” – ha dichiarato il Presidente territoriale FRATRES, Sergio Pede. “È fondamentale che vengano date le giuste direttive affinché la carenza medica del SIT di Casarano venga risolta nel più breve tempo possibile. La generosità dei nostri donatori e l’efficienza del sistema trasfusionale salentino non possono reggersi a lungo su soluzioni provvisorie, seppur lodevoli”. L’appello mira a garantire la continuità di un servizio essenziale per il territorio salentino, superando le soluzioni provvisorie in attesa di un piano di assunzioni definitivo.