Copertino – La Polizia di Stato ha celebrato oggi il suo Patrono, San Michele Arcangelo, con una serie di iniziative che hanno coinvolto la comunità locale. Le celebrazioni, organizzate dalla Questura di Lecce, si sono svolte presso la Basilica minore di Santa Maria ad Nives, con un focus sul rafforzamento della legalità e sulla vicinanza alle nuove generazioni.
La scelta di Copertino, fortemente voluta dal Questore di Lecce, dott. Giampietro Lionetti, mira a riaffermare la presenza dell’Istituzione in un territorio recentemente segnato da episodi delinquenziali. L’approccio della Polizia di Stato combina attività di controllo e prevenzione con un’azione culturale volta a contrastare la microcriminalità, partendo dalle scuole e dai giovani.
La solenne celebrazione eucaristica è stata officiata da S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, insieme al Cappellano della Polizia di Stato, Don Antonio Sozzo, e al Parroco della Chiesa di Santa Maria ad Nives, Don Adriano Dongiovanni. L’omelia di Mons. Filograna ha offerto parole di speranza e incoraggiamento alla comunità e agli operatori di polizia.
Il dialogo con gli studenti e il Villaggio della Legalità
All’evento hanno partecipato le principali autorità civili, militari e religiose del territorio, il personale della Questura di Lecce, i rappresentanti dei Commissariati e delle Specialità della Polizia di Stato provinciale, le sezioni dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, i poliziotti in quiescenza e i familiari dei caduti in servizio.
Un momento centrale della giornata ha visto protagonisti circa sessanta studenti, in rappresentanza degli istituti scolastici cittadini (I.C. 1° Polo, I.C. “G. Falcone”, I.C. “San Giuseppe da Copertino”, I.T.P. “V. Bachelet” e Liceo “don Tonino Bello”). I ragazzi hanno dialogato con il Questore Giampietro Lionetti, affrontando temi come il rispetto delle regole, il valore della legge, il contrasto al “mito del fuorilegge” veicolato dai social e la prevenzione del disagio giovanile. Hanno sottolineato come l’esempio e il servizio quotidiano della Polizia di Stato siano punti di riferimento per la loro crescita civica.
Parallelamente alle celebrazioni religiose, Piazza del Popolo si è trasformata in un “villaggio della legalità”, aperto a tutta la cittadinanza e alle scolaresche. Qui, i visitatori hanno potuto conoscere da vicino il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, grazie alla presenza di gazebo e mezzi d’istituto. Erano presenti stand della Polizia Scientifica, con dimostrazioni interattive sulle tecniche d’indagine, e il camper della campagna “Questo non è amore”, presidio mobile contro la violenza di genere.
La Polizia Stradale ha esposto le proprie moto e autoradio, mentre le U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento) hanno mostrato le loro attrezzature. La Polizia Postale ha fornito informazioni sulla sicurezza in rete e il contrasto al cyberbullismo. Grande interesse hanno suscitato le dimostrazioni delle Unità Cinofile della Questura di Bari e l’esposizione delle tecnologie impiegate dal Nucleo Artificieri della Questura di Bari, incluso il robot per il disinnesco di ordigni.
L’iniziativa si è configurata come un momento di coesione sociale, volto a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadinanza e forze dell’ordine, promuovendo il valore della sicurezza partecipata e l’investimento sul futuro delle giovani generazioni. Le celebrazioni del Santo Patrono proseguiranno nel pomeriggio con il Family Day, che aprirà le porte della Questura di Lecce ai poliziotti, agli operatori dell’amministrazione civile dell’Interno e alle loro famiglie, offrendo loro la possibilità di visitare gli uffici e i mezzi della Pubblica Sicurezza.









