Hierapolis di Frigia, Turchia – L’Università del Salento è stata protagonista nel rafforzamento della cooperazione culturale tra Italia e Turchia, in occasione del XVII Convegno sul contributo italiano alle ricerche archeologiche in Turchia. L’evento, svoltosi il 13 e 14 ottobre 2026, è stato inaugurato dai ministri della Cultura dei due Paesi, Alessandro Giuli per l’Italia e Mehmet Nuri Ersoy per la Turchia, presso il sito che dal 1957 ospita la storica Missione Archeologica Italiana.
La Missione, la più antica esperienza di ricerca italiana nel Paese, è attualmente diretta dalla professoressa Grazia Semeraro di UniSalento. La docente ha sottolineato l’importanza della collaborazione, della cooperazione sul campo e della condivisione dei risultati scientifici come “parole chiave” del convegno, evidenziando come l’archeologia si fondi sullo scambio e la cooperazione internazionale.
A margine dei lavori scientifici, il teatro romano di Hierapolis, restaurato dalla Missione italiana, ha ospitato un concerto per l’amicizia italo-turca. L’Orchestra Sinfonica di Stato di Izmir si è esibita sotto la direzione del violinista Riccardo Zamuner, suggellando l’evento con un momento di condivisione culturale.











I lavori scientifici del convegno si sono tenuti presso l’Università di Pamukkale, istituzione legata a UniSalento da una consolidata cooperazione accademica. Alla sessione di apertura sono intervenuti il prorettore vicario Salvatore Rizzello e il direttore del Dipartimento di Beni Culturali Girolamo Fiorentino, entrambi dell’ateneo salentino.
Il prorettore Rizzello ha rimarcato come «la ricerca archeologica sia una forma concreta di diplomazia culturale: crea legami tra istituzioni e persone che durano oltre le contingenze politiche». Il direttore Fiorentino ha definito Hierapolis un «laboratorio di formazione e ricerca di rilievo internazionale, nel quale gli studenti del Dipartimento lavorano in dialogo continuo con i colleghi turchi», evidenziando il valore formativo e scientifico dell’esperienza per gli studenti salentini.





