Questa sera, a Lecce, la 27ª edizione del Festival del Cinema Europeo prende il via con la proiezione del film ‘L’ora di tutti‘, diretto da Stefania Rocca. L’evento inaugurale si tiene al Multisala Massimo, segnando l’inizio di una rassegna cinematografica che proseguirà fino al 14 novembre 2026.
Il film e il tema della violenza di genere
La regista ha spiegato la sua scelta di focalizzare la narrazione sul tema del femminile, definendolo uno specchio della violenza contemporanea. «Le donne, essendo la parte più fragile, sono quelle che subiscono di più e non vengono neanche poi ricordate: gli ottocento martiri sono ricordati, hanno i loro nomi e le donne no», ha dichiarato Stefania Rocca durante la presentazione del lungometraggio.
Il film, girato interamente in Puglia, trae ispirazione dal tragico sacco di Otranto del 1480, liberamente adattato dal romanzo di Maria Corti. La regista ha sottolineato il legame tra la violenza sulle donne e quella sui popoli: «Chi giustifica la violenza sulle donne giustifica anche la violenza sui popoli, perché non c’è una grande differenza».
Il legame con il Salento e la comunità
Per Stefania Rocca, ‘l’ora di tutti’ rappresenta «l’attimo in cui ognuno di noi sceglie e quindi è quel momento vivo tra te e te, tra te e la comunità, in cui definisci chi sei, prendi la responsabilità di una scelta per te, ma magari anche con la responsabilità di una comunità e in questo caso gli otrantini l’hanno fatto». Ha espresso un forte senso di appartenenza alla comunità salentina, che l’ha accolta e introdotta a miti e tradizioni locali, elementi che ha cercato di inserire simbolicamente nel film.
Per un approfondimento sulla proiezione inaugurale, è possibile consultare l’articolo Festival del Cinema Europeo: Proiezione ‘L’ora di tutti’ di Stefania Rocca.
Proseguimento del Festival
Il Festival del Cinema Europeo proseguirà con un ricco programma di proiezioni e incontri fino al 14 novembre, offrendo alla città di Lecce e al suo pubblico un’occasione di riflessione e scoperta cinematografica.