La tradizione orale e teatrale dei “culacchi” di Papa Caliazzu, originaria di Lucugnano, frazione di Tricase, ha ottenuto un importante riconoscimento: è stata ufficialmente inserita nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. Un traguardo che valorizza un’eredità culturale profondamente radicata nella memoria del Salento.
La Città di Tricase ha accolto con orgoglio la notizia, esprimendo un sentito ringraziamento all’Associazione Tina Lambrini – Casa Comi. Quest’ultima ha curato la candidatura, portando avanti un lavoro di ricerca e valorizzazione che ha trovato espressione nella mostra e nella festa del 2024, organizzate nell’ambito del progetto “Ci vuole un paese”. Tali iniziative hanno offerto preziose occasioni di partecipazione e riscoperta per la comunità.
Nei racconti di Papa Caliazzu rivivono l’ironia, l’intelligenza popolare e la libertà di osservare la società, mettendone a nudo le contraddizioni attraverso il sorriso. Si tratta di un’eredità tramandata di voce in voce, tra generazioni, che continua a esprimersi nel dialetto locale, nella narrazione e nel teatro.
Questo riconoscimento conferisce valore anche a tutti coloro che, nel tempo, hanno custodito e condiviso questi racconti: dalle persone che li hanno ascoltati in famiglia, a chi li ha raccolti e studiati, fino a chi li ha portati in scena, permettendo a una tradizione così significativa di rimanere viva e riconoscibile sul territorio.
Tramandare questo patrimonio è una responsabilità condivisa. Il percorso di valorizzazione prosegue con la raccolta di nuove testimonianze, promuovendo l’incontro tra ricerca e creatività e offrendo alle nuove generazioni occasioni concrete per conoscere e reinterpretare questa parte fondamentale della cultura locale. Da Lucugnano giunge così un motivo di orgoglio per tutta Tricase e un invito a continuare a dare voce a una storia che ha ancora molto da raccontare.