A Nardò, il murale realizzato da Stefano Bergamo, noto come “Best”, sulla scuola “Aristide Gabelli” di via Bellini, è stato ripristinato. L’intervento dell’artista leveranese ha restituito l’originale brillantezza all’opera, otto anni dopo la sua creazione. Questo restauro si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della street art cittadina, culminato nella creazione di una mappa interattiva che censisce le opere presenti sul territorio.
L’opera rappresenta una bambina di spalle in compagnia di un cane e un gatto, un messaggio di amore rivolto agli studenti e ai loro genitori. Nel tempo, i colori avevano perso brillantezza e il muro stesso aveva subito parziali demolizioni a causa di lavori sull’immobile scolastico. L’intervento di Best ha rinvigorito l’immagine, restituendole la bellezza originaria.
Il murale, proposto all’epoca dall’associazione “Mai Più Randagio”, ha segnato l’inizio di una serie di opere di street art che negli ultimi anni hanno arricchito la città. Questo sviluppo è stato coordinato dal consigliere delegato alla Street Art, Gianluca Fedele, e ha contribuito a riqualificare e decorare numerosi angoli urbani, attirando l’attenzione di migliaia di appassionati.
Oggi, le 22 opere di street art realizzate negli ultimi dieci anni a Nardò sono state georeferenziate su una mappa interattiva. Questo progetto, promosso dall’Aps Archeoclub d’Italia Terra d’Arneo, fornisce informazioni dettagliate su ciascuna opera tramite QR-code posizionati su pannelli accanto ad esse. L’iniziativa mira a valorizzare, tutelare e promuovere quello che è diventato un patrimonio artistico distintivo della città neretina.
La street art si conferma così un elemento chiave per la riqualificazione urbana e l’identità culturale di Nardò, offrendo sia ai residenti che ai visitatori un percorso artistico diffuso e accessibile.


