La “Tragedia di Cristo” di Specchia, opera letteraria composta a partire dal 1837 da un gruppo di concittadini, è stata ufficialmente inserita nell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. Il riconoscimento, formalizzato con l’Atto Dirigenziale n. 00420 del 27 ottobre 2026, si inquadra nell’attuazione della Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L’opera è stata inclusa nella sezione “Consuetudini Sociali, Riti ed Eventi Festivi”, sottosezione “Riti della Settimana Santa”. Questo traguardo rappresenta il culmine di un percorso di ricerca e studio durato cinque anni, condotto con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare un’opera che la Pro Loco di Specchia definisce “una pagina della storia di Specchia”.
La “Tragedia di Cristo” non è solo una testimonianza letteraria dell’Ottocento, ma un elemento identitario per la comunità locale, un legame prezioso con le generazioni passate e un patrimonio da proteggere e tramandare. L’inserimento nell’Inventario regionale le conferisce un posto ufficiale accanto ad altre significative espressioni della tradizione culturale e religiosa del territorio pugliese.
La Pro Loco di Specchia ha espresso orgoglio per il risultato, sottolineando come esso appartenga all’intera comunità e rafforzi l’impegno a custodire e valorizzare questa importante testimonianza storica e culturale. Il riconoscimento conferma l’importanza di preservare la memoria collettiva e di renderla accessibile per le future generazioni.