A Tricase Porto è stata inaugurata una targa commemorativa dedicata a cinque giovani che, nel 1949, con un atto di coraggio, scongiurarono la distruzione del borgo fermando una mina tedesca alla deriva. L’iniziativa, denominata "Tricase Porto Salvo", ha ripercorso la vicenda alla presenza delle autorità civili e militari, restituendo alla comunità la memoria di Mario Conte, Angelo De Vito, Fedele D’Aversa, Dante Giangreco e Giuseppe Ruberto.
La cerimonia si è svolta il 9 ottobre 2026 sulla banchina del porto, luogo simbolo dell’accaduto. Il 14 gennaio 1949, una mina tedesca, trascinata da una mareggiata, entrò nel porto di Tricase, rappresentando una grave minaccia per l’abitato. I cinque giovani intervennero prontamente, mettendo a rischio la propria vita per disinnescare il pericolo e salvare il porto da una potenziale esplosione.
Il gesto eroico di questi cittadini è stato ora immortalato in una targa, posta a custodia della memoria e a monito per le nuove generazioni, affinché non si dimentichi il valore del coraggio e dell’amore per il proprio territorio. L’evento è stato promosso dal Museo di Storia Patria Tricase APS e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Lecce, in collaborazione con il Comune di Tricase e altre associazioni locali.
Ad arricchire la commemorazione, è stata allestita una mostra presso la sede dell’Associazione Libeccio, curata da Donato Giovanni Antonaci dell’Abate. La mostra espone documenti storici e oggetti appartenuti ai cinque protagonisti, offrendo un quadro dettagliato della vicenda. Donato Giovanni Antonaci dell’Abate, nipote di Angelo De Vito, ricopre anche la carica di presidente del Museo di Storia Patria Tricase e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Lecce.
L’iniziativa "Tricase Porto Salvo" si pone l’obiettivo di mantenere viva la memoria di un episodio significativo per la storia locale, sottolineando l’importanza di tramandare i valori di altruismo e senso civico che hanno contraddistinto l’azione di questi giovani.





