Ugento, 28 ottobre 2026 – È uscito l’8 ottobre scorso “900 Km“, il secondo album ufficiale di Lecri, nome d’arte di Christian Lecci, cantautore e chitarrista salentino. Il disco, che mescola sonorità rock e blues, rappresenta un viaggio intimo e profondo attraverso temi come la famiglia, l’amicizia, la libertà e uno sguardo critico sul mondo contemporaneo, con un forte legame con la terra d’origine dell’artista.
Il titolo “900 Km” non è casuale: misura la distanza che da trent’anni separa Christian Lecci dalla sua famiglia. Il brano omonimo è un omaggio ai genitori, un sentimento espresso per far capire che, nonostante la lontananza fisica, il legame affettivo rimane indissolubile. La copertina dell’album raffigura un uomo con la chitarra a tracolla che cammina su una strada al tramonto, davanti a un cartello che indica proprio “900 Km a piedi”, simbolo di questo percorso personale. Il ritornello del brano riassume questo legame: “Mamma è la roccia, papà è il mio rigore, siamo tre vite distanti… dentro un solo cuore.”
Le sedici tracce dell’album, composte nell’arco di circa dieci anni, spaziano dal racconto della terra natia, il Salento, al disagio che circonda l’autore, offrendo una sua interpretazione degli eventi globali. La chitarra è lo strumento centrale, con assoli e riff che caratterizzano il sound “rock and blues” di Lecri.
Quattro canzoni sono esplicitamente dedicate al Salento. “Salento mio” è una lettera d’amore alla propria terra, richiamando la famiglia, gli amici d’infanzia, gli ulivi, la pietra bianca e il Mare Ionio, con un passaggio in dialetto. Il testo si chiude con i versi: “Le mie radici, la mia gente, il mio mare. L’unico posto dove il cuore sa come respirare.” “Urla contro il vento” rievoca la giovinezza salentina, mentre “La Balena di Pietra” si ispira all’isola di Pazze. Un brano significativo è “Ugento“, che rende omaggio alla cittadina d’origine dell’artista, ripercorrendo la sua storia dalle radici messapiche all’epoca romana, fino a descrivere la luce e i colori che per lui significano casa.
Altri brani esplorano la lontananza (“Il mondo in una valigia“, “Lontani“), il lavoro e l’amicizia (“La vecchia carretta“), l’amore e la libertà (“Sogni infiniti e silenzi“). Non mancano riflessioni sul tempo presente e sulla società, come in “Verità“, un canto di resistenza e libertà, “Tra il fango e la polvere” che affronta il tema della guerra, “Non si torna indietro” sulla memoria storica e la democrazia, e “Senza padroni” che auspica un mondo senza confini. L’album include anche un’analisi delle nuove generazioni in “Sono giovani ma non sono imbecilli” e una critica all’alienazione digitale in “Torniamo a sognare“.
Christian Lecci è nato in Svizzera nel 1973, ma si è trasferito a Ugento, in provincia di Lecce, all’età di tre anni. La sua passione per la musica è nata precocemente, ma un grave infortunio ai timpani durante il servizio militare lo ha costretto a un lungo silenzio. Grazie alle nuove tecnologie audio, Lecri ha ritrovato la capacità di comporre e produrre, dando vita a oltre trenta brani inediti e due album ufficiali, tra cui questo “900 Km“. La sua storia è un esempio di resilienza e di profondo legame con le proprie radici salentine, un territorio che, come Ozanews ha spesso raccontato, continua a ispirare i suoi artisti.
Documento Ufficiale Allegato
Lecri-900 Km-Comunicato stampa