Una scoperta archeologica di rilievo internazionale vede protagonista l’Università del Salento. Nel sito di Djarkutan, in Asia Centrale, è stata rinvenuta la più antica testimonianza di trapanazione cranica nell’area asiatica, risalente a circa 4.000 anni fa. Il ritrovamento riguarda due bambini di circa tre e cinque anni.
Il progetto di scavo, che ha portato a questa eccezionale scoperta, coinvolge attivamente ricercatrici, ricercatori e studenti del Dipartimento di Beni Culturali dell’ateneo salentino. Si tratta di un programma di ricerca multidisciplinare che evidenzia l’impegno dell’UniSalento nel campo dell’archeologia e delle scienze storiche.
La scoperta non solo riscrive parte della storia delle pratiche mediche antiche in Asia, ma sottolinea anche il ruolo dell’Università del Salento nella ricerca internazionale, contribuendo alla comprensione delle civiltà passate attraverso un approccio rigoroso e collaborativo.