Il comitato nazionale Orgoglio Olivicolo ha registrato i primi sviluppi nell’interlocuzione con il Governo e le Regioni per affrontare la crisi del settore olivicolo-oleario. Secondo il portavoce Francesco Losito, le recenti prese di posizione e gli incontri segnano un passo significativo verso nuove azioni.
Gli sviluppi fanno seguito all’incontro di Bitonto con il sottosegretario La Pietra e alle dichiarazioni del ministro Lollobrigida. Orgoglio Olivicolo accoglie questi segnali con fiducia, riconoscendo l’impegno per il rilancio di un comparto considerato strategico. Un’analoga direzione è stata intrapresa dall’assessore regionale Paolicelli e dalla Regione Puglia, oltre ad altri enti regionali.
«Dopo l’incontro di Bitonto con il sottosegretario La Pietra e, nelle ultime ore, le precise prese di posizione del ministro Lollobrigida, fanno segnare un primo e importante passo in avanti rispetto al percorso che dovrà portare a nuove azioni per affrontare la crisi del settore olivicolo oleario», ha dichiarato Francesco Losito. Ha aggiunto: «Ne prendiamo atto con rinnovata fiducia nell’impegno del Governo per il rilancio di un settore fondamentale e strategico. Allo stesso modo, l’azione dell’assessore regionale Paolicelli, della Regione Puglia e degli altri enti regionali promette di andare nella stessa direzione».
Il comitato ha confermato che proseguirà il dialogo aperto sia con l’esecutivo nazionale sia con quello regionale, auspicando un percorso condiviso e concertato. Il piano governativo per la gestione della crisi è in fase di definizione, con l’attesa di ulteriori misure oltre a quelle già annunciate. Per un approfondimento sui precedenti sviluppi, si ricorda che Orgoglio Olivicolo aveva precedentemente rinviato una manifestazione a Bari proprio per impegni del Governo.
Losito ha sottolineato l’urgenza di restituire fiducia e certezze a un comparto «stremato» e «sotto pressione da mesi», con difficoltà crescenti per olivicoltori e frantoiani. «Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà», ha concluso il portavoce. La filiera olivicolo-olearia attende risposte celeri e concrete, confidando nell’azione congiunta di Regioni e Governo.