La Commissione Politiche Agricole ha dato il via libera definitivo al Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo (DAO), accogliendo le modifiche richieste dalle Regioni. L’approvazione rappresenta un passo significativo per il settore, come sottolineato da Orgoglio Olivicolo, che ha espresso soddisfazione per l’esito ma ha già rilanciato la richiesta di ulteriori interventi a tutela della filiera.
“Il DAO è finalmente operativo. Era una delle nostre richieste principali. Ringraziamo Lollobrigida per avere ascoltato il nostro appello. Ora avanti con tutte le altre rivendicazioni. Non ci fermeremo”, ha dichiarato Orgoglio Olivicolo a caldo dopo la decisione. Le novità introdotte mirano a semplificare le procedure e a rafforzare la protezione del Made in Italy nel comparto olivicolo.
Le principali novità del DAO
Tra le misure approvate, spicca l’estensione dell’obbligo di tracciabilità anche agli oli di oliva stranieri, sia comunitari che extra-Ue. Questa disposizione è stata pensata per contrastare la concorrenza sleale e garantire maggiore trasparenza sul mercato. Parallelamente, sono state introdotte esenzioni per tutelare la filiera corta e i piccoli produttori.
Nello specifico, sono esclusi dall’obbligo del DAO i produttori che trasportano le olive a frantoi e centri di stoccaggio entro un raggio di 40 chilometri dai propri uliveti. Questa misura è volta a sostenere le realtà locali e a ridurre gli oneri burocratici per chi opera su scala ridotta. Inoltre, sono previste esenzioni specifiche per i piccoli olivicoltori che producono modeste quantità di olio, riconoscendo le peculiarità di questa fascia di operatori.
Orgoglio Olivicolo ha voluto ringraziare in particolare gli assessori all’Agricoltura regionali della Puglia e della Calabria, Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo, per il loro impegno. “Tutto il Sud Italia olivicolo ha operato al meglio”, si legge nella nota.
La mobilitazione continua
Nonostante il risultato ottenuto, Orgoglio Olivicolo ha ribadito che “la mobilitazione non si ferma”. L’associazione confida che questo “primo e reale passo in avanti” possa aprire la strada all’approvazione, a breve, di tutte le altre richieste e proposte contenute nella sua piattaforma di rivendicazioni. L’obiettivo è un sostegno complessivo e duraturo per il settore olivicolo del Sud Italia.