Il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ha sollecitato un dibattito focalizzato sulla piena competitività dell’Aeroporto del Salento e sulla sua effettiva connessione con il territorio. Secondo Tarantino, la discussione attuale deve concentrarsi su come rendere lo scalo di Brindisi un vero hub territoriale efficiente per l’intera provincia di Lecce.
«Un aeroporto non si potenzia soltanto aumentando il numero dei voli», ha dichiarato Tarantino. «La domanda aeroportuale cresce anche quando cresce la sua accessibilità, quando raggiungere lo scalo con il trasporto pubblico diventa semplice, veloce e conveniente. Da questo punto di vista abbiamo ancora molto lavoro da fare». Il presidente ha evidenziato come, per molti residenti del Capo di Leuca e di altri Comuni della provincia, l’automobile privata resti l’opzione più conveniente in termini di tempi e costi per raggiungere l’aeroporto.
L’obiettivo è trasformare Brindisi in un vero hub territoriale, collegato efficacemente con Lecce e con l’intera provincia tramite ferro e gomma, integrando orari, servizi e sistemi di trasporto. Questo permetterebbe, ad esempio, a chi parte da un Comune del Sud Salento di raggiungere l’aeroporto con il trasporto pubblico in tempi certi e senza complesse coincidenze.
Il collegamento ferroviario diretto con l’aeroporto, sul quale la Regione Puglia sta investendo, è considerato un’infrastruttura fondamentale. Tuttavia, per sfruttarne appieno gli effetti, è necessario costruire una rete capillare che permetta anche ai territori più distanti di raggiungere facilmente le stazioni di accesso al sistema. In questo contesto, la valorizzazione delle linee esistenti e lo studio di nuove connessioni sono cruciali, come già esplorato in iniziative territoriali sulla mobilità, come la presentazione del libro sulla ferrovia del Capo di Leuca.
«È questa la prospettiva sulla quale credo sia necessario concentrare il confronto», ha sottolineato il presidente. L’aeroporto non deve essere visto come un’infrastruttura isolata, ma come il terminale di una rete di mobilità che deve servire tutto il Salento. Questa visione è essenziale non solo per i cittadini, ma anche per la capacità del territorio di affermarsi come destinazione turistica realmente organizzata, in grado di accogliere visitatori internazionali e allungare la stagione turistica senza che gli spostamenti interni diventino una criticità.
La sfida, conclude Tarantino, è costruire un sistema in cui aeroporto, ferrovia e trasporto pubblico locale funzionino come parti di una stessa rete interconnessa. È su queste interconnessioni che si deve investire per migliorare concretamente l’accessibilità del Salento.

