A Otranto, un’indagine dei Carabinieri, inizialmente avviata per il recupero di un orologio Rolex, ha portato a un significativo arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione ha visto l’arresto di un uomo di 48 anni e il sequestro di cocaina, hashish e oltre 10.500 euro in contanti.
L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata lo scorso maggio da una donna salentina. La donna aveva affidato, nell’aprile del 2025, un Rolex a un uomo conosciuto da poco, incaricandolo di venderlo. Non avendo ricevuto né l’orologio né il ricavato dopo ripetute richieste, la proprietaria si è rivolta ai militari dell’Arma.
La perquisizione e i ritrovamenti
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Lecce ha emesso un decreto di perquisizione personale e domiciliare a carico del 48enne, domiciliato a Otranto e ritenuto, allo stato delle indagini, gravemente indiziato di appropriazione indebita. Durante la perquisizione, il fiuto del cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno è stato determinante.
I militari hanno rinvenuto, in diversi locali dell’abitazione e in un garage nella disponibilità dell’indagato, circa 50 grammi di cocaina, circa 9 grammi di hashish e oltre 400 grammi di sostanza da taglio. Sono stati trovati anche bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nel corso delle operazioni, sono stati sequestrati anche 10.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
La perquisizione ha anche permesso di recuperare il Rolex oggetto della denuncia, verificandone la corrispondenza con quello segnalato dalla proprietaria. L’orologio è stato sequestrato ai fini della successiva restituzione.
L’arresto e le indagini future
Alla luce dei gravi indizi raccolti e della flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio, il 48enne è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, che dirige le indagini, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Lecce.
L’operazione, che ha visto il coordinamento tra la Stazione Carabinieri di Otranto, la Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Maglie e le unità cinofile, conferma l’efficacia delle attività investigative. Da una denuncia per un reato contro il patrimonio, è emersa un’attività di spaccio ben più grave. Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

















