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Botrugno, truffa “finto nipote”: Carabinieri arrestano 20enne, recuperati 8.000 euro

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A Botrugno, i Carabinieri hanno arrestato una ragazza di 20 anni, residente in provincia di Bari, ritenuta coinvolta in una truffa ai danni di un’anziana pensionata. L’operazione ha permesso di recuperare oltre 8.000 euro tra contanti e gioielli, che saranno restituiti alla vittima. Un complice è riuscito a fuggire dopo un inseguimento.

L’intervento è scattato nella giornata di ieri, 26 giugno 2026, a seguito di diverse segnalazioni giunte alla Stazione Carabinieri di Botrugno da parte di anziani che denunciavano tentativi di truffa con la tecnica del “finto nipote”. Valutata la possibilità che i truffatori fossero ancora attivi, i militari della Stazione di Nociglia, coordinati dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Maglie e supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno attivato un dispositivo di prevenzione sul territorio.

Durante i controlli, i Carabinieri hanno notato un piccolo SUV scuro fermo vicino all’abitazione di un’anziana. Al tentativo di controllo, il conducente è fuggito, ingaggiando un inseguimento fino alla periferia di San Cassiano, dove ha abbandonato il veicolo dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. Contemporaneamente, altre segnalazioni hanno portato all’individuazione della giovane donna nel centro abitato di Botrugno.

La ventenne ha tentato di allontanarsi, ma è stata bloccata dai militari. Durante il controllo, è stata trovata in possesso di una busta con quasi 6.000 euro in contanti e un sacchetto contenente numerosi monili in oro, tra cui catenine, orecchini e un orologio, per un valore stimato di circa 3.000 euro. La ragazza non ha saputo fornire una giustificazione plausibile sulla provenienza dei beni.

Le indagini immediate hanno permesso di ricostruire la dinamica. Poco prima, un’anziana di 81 anni era stata contattata telefonicamente da una donna che, fingendosi la nipote, aveva raccontato di un grave problema giudiziario del padre, convincendola a consegnare denaro e preziosi. L’anziana si era recata in piazza, dove aveva incontrato la ventenne e le aveva consegnato tutti i suoi averi. Grazie alla rapidità dell’intervento dei Carabinieri, l’intera refurtiva è stata recuperata pochi minuti dopo.

Gli approfondimenti investigativi hanno anche collegato l’auto usata dal complice a un’altra truffa, avvenuta il 31 marzo 2026 sempre a Botrugno, in cui un’altra anziana aveva consegnato circa 14.500 euro. Questo episodio conferma l’importanza delle tempestive segnalazioni al 112.

Al termine delle formalità di rito, la ventenne è stata arrestata e associata alla Casa Circondariale di Lecce, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce. Le indagini proseguono per identificare il complice e accertare eventuali altri episodi collegati al medesimo gruppo criminale.

I Carabinieri rinnovano l’invito ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare da richieste di denaro o preziosi formulate telefonicamente da presunti parenti, appartenenti alle Forze dell’Ordine o funzionari pubblici. In presenza di qualsiasi dubbio, è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112.

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