La Regione Puglia ha emesso una direttiva che sospende temporaneamente l’utilizzo e la somministrazione di pomodori freschi crudi in diverse strutture pubbliche e private del territorio. La decisione giunge a seguito di una riunione della Task Force nazionale tenutasi il 30 settembre 2026, che ha evidenziato numerosi focolai di salmonella in diverse regioni italiane, tra cui la Puglia, attribuiti al consumo di questo tipo di ortaggio.
L’ordinanza regionale, mirata a tutelare la salute pubblica, in particolare quella delle categorie più fragili, richiede a tutti i Comuni e agli operatori privati e pubblici della ristorazione scolastica, socio-assistenziale, ospedaliera e delle case di cura di adottare tale misura precauzionale. I pomodori freschi crudi potranno essere sostituiti con altri vegetali cotti. La stessa richiesta è stata estesa a tutti gli operatori della ristorazione collettiva che servono categorie vulnerabili della popolazione.
L’incremento dei casi e le indagini epidemiologiche
La direttiva della Regione Puglia fa riferimento a un significativo incremento dei casi di malattia trasmessa da alimenti, identificata come Salmonella Strathcone St2559. Questo aumento è stato documentato dai Dipartimenti regionali di Prevenzione, che hanno registrato un’escalation dei focolai di salmonellosi a settembre 2026. Le indagini epidemiologiche hanno associato questi episodi al consumo di pomodori freschi, con particolare attenzione al pomodoro ciliegino crudo. Le analisi effettuate finora hanno permesso di individuare la contaminazione da salmonella in un lotto di pomodori specificatamente proveniente da Caltanissetta.
L’impatto sul territorio salentino e le prossime tappe
La misura adottata dalla Regione Puglia ha un impatto diretto su tutto il territorio regionale, inclusa la provincia di Lecce e il Salento. Ogni comune e ogni struttura coinvolta dovranno adeguarsi prontamente alla direttiva, garantendo la sicurezza alimentare per i propri utenti. L’Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e il Governatore Antonio Decaro, probabilmente coinvolti nel monitoraggio della situazione, si trovano di fronte a una sfida di salute pubblica che richiede coordinamento e risposte rapide. La sospensione, sebbene temporanea, sottolinea la serietà dell’allarme e la necessità di interventi tempestivi per prevenire ulteriori contagi. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione della situazione e attendere eventuali nuove comunicazioni o revoche della direttiva da parte delle autorità sanitarie regionali, basate sull’esito di ulteriori controlli e indagini sulla filiera produttiva.
La situazione rimane sotto stretta osservazione da parte delle autorità sanitarie. L’obiettivo primario è contenere la diffusione dell’infezione e proteggere la salute dei cittadini, in attesa di chiarimenti definitivi sulla catena di approvvigionamento e sulla risoluzione della contaminazione.

