In occasione della Giornata internazionale della parità retributiva, celebrata il 18 settembre, la Regione Puglia ha presentato un nuovo studio sul mercato del lavoro. L’analisi, curata dall’Ufficio della Consigliera di Parità Regione Puglia in collaborazione con l’ufficio statistico regionale, mette in luce il persistente divario di genere occupazionale e retributivo sul territorio.
Lo studio, dal titolo “Mercato del lavoro in Puglia, divari di genere occupazionali e retributivi“, offre una fotografia dettagliata dell’andamento storico di tale disuguaglianza tra il 2018 e il 2025. I dati confermano un significativo gap a sfavore delle donne, sia nella qualità della vita che nella collocazione professionale, spesso relegandole a lavori meno remunerativi.

Questo fenomeno si verifica nonostante le donne mostrino, in media, un livello di formazione e conoscenza superiore rispetto agli uomini. La Consigliera di Parità Lella Ruccia ha sottolineato l’importanza di affrontare questa questione, ponendo l’interrogativo se il territorio regionale possa permettersi di trascurare un tale patrimonio di competenza.
La sfida della parità e i Livelli Essenziale Minimi
Il dibattito si concentra sulla necessità di ripensare l’organizzazione del lavoro e i criteri di valutazione delle prestazioni, proponendo una nuova prospettiva attenta ai bisogni della società contemporanea e alla redistribuzione del lavoro di cura.
L’orizzonte si sposta verso l’adozione di Livelli Essenziale Minimi di Parità (LEMP), requisiti misurabili individuati nel Diritto Comunitario. Questi livelli sono considerati essenziali per valutare le organizzazioni sociali come egualitarie e per monitorare costantemente l’adozione di un linguaggio inclusivo e di accordi sindacali e contratti che concilino realmente le esigenze di vita dei lavoratori e delle lavoratrici.
Lo studio evidenzia come la parità possa essere misurata attraverso l’obbligo di trasparenza nella raccolta e nell’elaborazione dei dati. L’approccio sistematico alle Direttive Comunitarie permette di considerare la parità retributiva come un diritto fondamentale e una leva per l’innovazione sociale, in linea con gli obiettivi di equità e competitività sostenibile promossi dall’Unione Europea.
La pubblicazione, come auspicato dalla Consigliera di Parità, mira a fornire uno strumento valido per l’approfondimento e l’analisi, utile per interventi mirati ed efficaci sul territorio. Il 18 settembre potrà così diventare un appuntamento annuale per misurare la progressione verso i requisiti minimi imposti dalla nuova prospettiva comunitaria, con la Puglia che intende proporsi come protagonista in questa sfida.
