La comunità di Ruffano ha tributato nella giornata di ieri, venerdì 6 novembre, l’ultimo saluto a Salvatore Orlando, conosciuto da tutti come Tore. L’uomo, ultimo reduce di guerra originario del comune salentino, si è spento lo scorso 4 novembre 2026 all’età di 104 anni, lasciando un’eredità di memoria e valori.
Salvatore Orlando è stato un artigliere durante la Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuto all’eccidio di Cefalonia e alla prigionia nei lager nazisti. La sua vita è stata una testimonianza vivente delle sofferenze del conflitto, un racconto prezioso sul valore della pace che ha condiviso con chiunque lo ascoltasse, dando un volto e una storia a pagine drammatiche della storia.
Dopo il ritorno a Ruffano, Tore ha dedicato la sua esistenza alla famiglia e al lavoro nei campi, conducendo una vita lunga e operosa, profondamente legata alla sua terra. Lo scorso febbraio, la sua storia era stata nuovamente riconosciuta pubblicamente con la consegna della prima tessera della delegazione leccese dell’Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager Nazisti.
Il suo ultimo giorno di vita ha coinciso simbolicamente con il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Durante le celebrazioni in piazza IV Novembre, il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, aveva dedicato un pensiero a Salvatore Orlando, ricordando la sua esperienza ai giovani e ai cittadini presenti. Al termine della cerimonia, il primo cittadino si era recato a casa di Tore per portargli il saluto e l’applauso della piazza. Poco dopo, Salvatore Orlando si è spento.
L’Amministrazione comunale di Ruffano ha espresso il proprio cordoglio e la gratitudine di tutta la comunità alla famiglia di Salvatore Orlando. La sua testimonianza rimane un’eredità preziosa da custodire e trasmettere alle nuove generazioni, affinché le sofferenze che ha attraversato continuino a richiamare alla responsabilità di costruire e preservare la pace.



