Taviano – Il dirigente scolastico Ivano De Luca dell’Istituto Comprensivo “Francesco Dimo” di Taviano ha partecipato lunedì 21 settembre alla Fiera del Levante, presentando interventi chiave sul programma regionale “Scuole di comunità”. Al centro del dibattito, il ruolo delle alleanze territoriali e l’innovazione della valutazione formativa, temi cruciali per rispondere alle sfide contemporanee dell’educazione.
Il programma “Scuole di comunità” è stato introdotto presso il Padiglione 152 della Fiera del Levante con l’obiettivo di trasformare la scuola in una vera infrastruttura civica. Questa visione prevede la creazione di una rete aperta che includa famiglie, terzo settore, imprese e comunità locali, superando il concetto tradizionale di luogo di sola istruzione per affrontare efficacemente le trasformazioni demografiche, le fragilità sociali e le disuguaglianze educative.
Alleanze Educative e il Ruolo del Comitato Genitori
Il primo intervento del dirigente De Luca ha affrontato la questione di come «costruire alleanze educative territoriali capaci di durare oltre i singoli progetti?». La risposta è stata fornita attraverso l’esperienza concreta del patto di comunità e il lavoro svolto dal Comitato Genitori dell’istituto di Taviano. Il Comitato si è rivelato un pilastro indispensabile, supportando l’istituto in diverse attività:
- Collaborazione attiva: creazione e gestione di doposcuola, gruppi di lavoro estivi e campus.
- Vita scolastica ed eventi: costante aiuto nell’allestimento di spettacoli, feste e momenti di accoglienza per gli ospiti Erasmus.
- Cura degli spazi: genitori volontari impegnati nella tinteggiatura delle aule, nella sistemazione e montaggio di arredi, e nelle attività di manutenzione che contribuiscono a rendere la scuola una “casa comune”.
Questa sinergia quotidiana tra scuola e famiglie dimostra come l’alleanza educativa possa diventare una pratica stabile, accompagnando gli studenti in tutte le fasi della loro crescita.
Innovazione Didattica: Valutare il Processo, non il Voto
Il secondo punto affrontato dal dirigente De Luca ha riguardato l’innovazione didattica, rispondendo all’interrogativo: «Come possiamo trasformare le esperienze di innovazione didattica in pratiche ordinarie e accessibili a tutte le scuole?». La proposta è stata un cambio di paradigma radicale, sintetizzato nel motto “Valutare il processo, non il voto”.
Questo approccio mira a promuovere una valutazione che si distacca dalla logica del voto numerico fine a sé stesso, per abbracciare una prospettiva di crescita globale dell’individuo. Si fonda su:
- Metacognizione e consapevolezza: stimolare gli alunni a riflettere sul proprio apprendimento, rendendoli consapevoli dei progressi.
- Centralità del miglioramento personale: la valutazione si concentra sul percorso di miglioramento dell’alunno, misurato sui traguardi raggiunti nella sua crescita personale e individuale, piuttosto che su una misurazione statica della performance.
L’incontro alla Fiera del Levante ha ribadito l’importanza di una scuola che si ponga come centro di una rete capace di accogliere e valorizzare bambini e ragazzi. Gli interventi dell’IC “Francesco Dimo” di Taviano hanno evidenziato come l’innovazione e la lotta alle disuguaglianze passino attraverso la forza delle comunità educanti e delle famiglie, unite a una didattica coraggiosa che rimetta la persona al centro tramite una valutazione orientata alla crescita.


