Nei giorni scorsi, la sala del Consiglio del Rettorato dell’Università del Salento ha ospitato un significativo incontro per il passaggio di testimone della rappresentanza studentesca. L’evento ha segnato il saluto alle rappresentanti e ai rappresentanti uscenti e il benvenuto alle neoelette e ai neoeletti, che ricopriranno il loro incarico per il biennio 2026/2028.
Il ruolo chiave della rappresentanza studentesca
La comunità studentesca dell’Ateneo salentino esprime quotidianamente la propria voce e il proprio impegno all’interno di diversi organi istituzionali. Tra questi figurano il Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione, il CdA ADISU, il CUS, il CUG, il Presidio di Qualità, il Nucleo di Valutazione e il Consiglio degli Studenti. Questi organismi rappresentano i pilastri attraverso cui gli studenti contribuiscono attivamente alla vita universitaria e alle sue decisioni.
Le dichiarazioni dei vertici accademici
Ad accogliere i rappresentanti c’erano la rettrice Maria Antonietta Aiello e la delegata alla Comunità studentesca e al Diritto allo studio Katia Mannino, affiancate dal prorettore vicario Salvatore Rizzello e dal direttore generale Donato De Benedetto. L’incontro è stato un’occasione per esprimere gratitudine a chi ha concluso il proprio mandato e per augurare buon lavoro a chi inizia questa nuova esperienza.
La rettrice Aiello ha dichiarato: «A chi chiude il proprio mandato va la gratitudine di tutto l’Ateneo per il tempo, l’energia e la passione messi al servizio della comunità». Ha poi aggiunto: «A chi lo inizia auguro di vivere questa esperienza con coraggio e responsabilità: rappresentare gli altri è una delle scuole più formative che l’università possa offrire. Le porte del Rettorato resteranno sempre aperte alle vostre proposte».
La professoressa Mannino ha sottolineato: «La comunità studentesca è il vero volano del nostro Ateneo. Porta idee nuove ed entusiasmo e, per questo, dà la spinta al cambiamento. Rappresenta il futuro perché è attraverso il suo impegno che competenze e conoscenze passano da una generazione all’altra. Ha l’energia per trasformare il suo territorio di riferimento in un centro culturale ed economico di eccellenza».
L’Ateneo salentino ha così ringraziato chi ha lasciato un segno e ha augurato buon lavoro a chi si appresta a contribuire attivamente al futuro dell’istituzione e del territorio.









