Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Campi Salentina hanno portato a un ulteriore sviluppo nel caso del furto di preziosi avvenuto il 2 agosto 2026 ai danni di un’anziana. Nelle scorse ore, un uomo di 51 anni del posto è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio, in quanto ritenuto il presunto ricettatore della refurtiva.
La vicenda ha avuto inizio quando ignoti si introdussero nell’abitazione di una donna di 76 anni a Campi Salentina, sottraendo numerosi monili in oro per un valore stimato di circa 160.000 euro. Le immediate attività investigative dei militari, basate sulla ricostruzione dei movimenti e sull’acquisizione di riscontri, avevano già condotto, il 1° ottobre 2026, all’arresto di due uomini del posto, rispettivamente di 52 e 26 anni. Per loro, il G.I.P. del Tribunale di Lecce aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nel corso delle prime operazioni, era stata recuperata una parte dei preziosi, successivamente restituiti alla legittima proprietaria. Le perquisizioni avevano inoltre permesso di rinvenire sostanza stupefacente (cocaina e marijuana), bilancini di precisione, oltre 3.200 euro in contanti e materiale esplodente ad alto potenziale, classificato come “Rodan” di categoria F4.
Gli approfondimenti investigativi sono proseguiti per ricostruire il percorso dei gioielli sottratti e le modalità con cui sarebbero stati ceduti per ricavarne denaro. Attraverso l’esame della documentazione e dei passaggi registrati presso esercizi commerciali del settore, i Carabinieri hanno individuato il presunto coinvolgimento del 51enne. L’uomo avrebbe in un’occasione messo a disposizione la propria identità per schermare la cessione dei preziosi e in altre si sarebbe recato personalmente presso un esercizio “Compro Oro” per venderli.
Gli elementi raccolti hanno portato la Sezione G.I.P. del Tribunale di Lecce a emettere un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del 51enne, accusato di riciclaggio. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 29 ottobre 2026 dai Carabinieri della Stazione di Campi Salentina. L’attività ha permesso di estendere la ricostruzione dei fatti anche alla fase successiva al furto, individuando il presunto canale attraverso il quale parte della refurtiva sarebbe stata immessa nei circuiti commerciali per essere monetizzata.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
