I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito due arresti distinti nelle scorse ore, fermando due donne a San Cassiano e Copertino. Le operazioni, frutto della costante attività di controllo del territorio, riguardano un furto con “spaccata” in un’area di servizio e la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Furto con “spaccata” a San Cassiano
Nella notte, intorno alle ore 03:00, i militari della Stazione Carabinieri di Muro Leccese, durante un servizio di perlustrazione lungo la SS 275, hanno notato movimenti sospetti in un’area di servizio a San Cassiano. L’intervento immediato ha permesso di sorprendere una 48enne del posto mentre si introduceva in un gabbiotto dopo averne infranto la vetrata. La donna si era impossessata di 140 euro in contanti, buoni carburante e merce varia, tra cui tergicristalli, profumatori, prodotti per auto e bevande.
I Carabinieri hanno bloccato la donna e recuperato l’intera refurtiva, poi restituita al titolare dell’esercizio. Constatato il suo stato di forte alterazione psico-fisica, è stato richiesto l’intervento del personale del 118, che l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano per le cure necessarie. Al termine delle formalità, la 48enne è stata posta agli arresti domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce.
Spaccio di droga a Copertino
A Copertino, l’attenzione dell’Arma si è concentrata sul contrasto allo spaccio di stupefacenti al dettaglio. I Carabinieri della Compagnia di Gallipoli, supportati dalle unità cinofile del Nucleo di Modugno, hanno arrestato una 52enne del posto. Le perquisizioni personali, veicolari e domiciliari hanno portato al ritrovamento di circa 21 grammi di cocaina e 17 grammi di hashish, già suddivisi in dosi e presumibilmente destinati alla cessione. Sequestrato anche il materiale per il confezionamento. Anche per la 52enne sono stati disposti gli arresti domiciliari dall’Autorità Giudiziaria.
Questi due interventi distinti sottolineano l’efficacia del presidio capillare garantito dall’Arma salentina, che interviene con tempestività sia a salvaguardia delle attività commerciali sia per arginare la diffusione delle sostanze stupefacenti sul territorio. Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.