I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Maglie hanno arrestato un 18enne a Castrignano del Capo, in località “Pozzelle”, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, avvenuta nel pomeriggio di ieri, 22 ottobre 2026, ha portato al sequestro complessivo di oltre 230 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento.
L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di contrasto allo spaccio di droga condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, con particolare attenzione alle aree frequentate dai giovani. I militari, durante un mirato servizio di controllo del territorio, hanno notato un gruppo di ragazzi che, alla vista della “gazzella”, hanno assunto un atteggiamento sospetto.
Uno dei giovani avrebbe tentato di disfarsi di un borsello, lasciandolo cadere a terra nel tentativo di allontanarsi e sottrarsi ai controlli. Il gesto non è sfuggito ai Carabinieri che lo hanno prontamente bloccato. All’interno del marsupio sono stati rinvenuti circa 10 grammi di cocaina, oltre 20 grammi di marijuana e quasi 90 grammi di hashish. Inoltre, è stata trovata una somma di 110 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Le operazioni sono state estese all’abitazione del 18enne, dove è stato recuperato un ulteriore quantitativo di 110 grammi di hashish e diverso materiale utile per il confezionamento delle dosi. Al termine delle verifiche, il giovane è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’Arma dei Carabinieri prosegue con il controllo capillare del territorio e il monitoraggio dei comportamenti sospetti, strumenti fondamentali per individuare situazioni di illegalità e interrompere i circuiti di distribuzione delle droghe, rafforzando la sicurezza della collettività. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
