A Galatina, la Polizia di Stato ha deferito in stato di libertà un quattordicenne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce. Il giovane è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nei suoi confronti, il Questore Giampietro Lionetti ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR) della durata di due anni.
I fatti risalgono alla tarda serata del 6 ottobre 2026. Intorno alle 23:35, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Galatina, impegnati in un servizio di controllo del territorio per prevenire reati e contrastare lo spaccio in un quartiere noto per la movida, hanno notato il giovane in attesa nei pressi di una sala giochi e di alcune auto parcheggiate.
Durante l’identificazione, il minore, privo di documenti, è risultato già noto agli operatori per un precedente intervento. Dopo un tentativo infruttuoso di occultamento, il quattordicenne ha consegnato spontaneamente un sacchetto di plastica contenente 13 involucri in carta da forno. Accompagnato negli uffici del Commissariato, alla presenza del genitore immediatamente contattato, il giovane è stato sottoposto a perquisizione personale. All’interno di un calzino è stato rinvenuto un ulteriore involucro identico ai precedenti.
Complessivamente, i 14 involucri contenevano hashish per un peso totale di 18,04 grammi. La sostanza è stata confermata e sottoposta a sequestro penale dopo gli accertamenti analitici della Polizia Scientifica. La successiva perquisizione effettuata presso l’abitazione del minore ha dato esito negativo.
In seguito a quanto accertato, il Questore Giampietro Lionetti ha disposto il DACUR, un provvedimento che vieta al minore di frequentare determinati pubblici esercizi e aree urbane situate nei pressi del luogo del reato. La misura, della durata di due anni, mira a salvaguardare la sicurezza urbana e a prevenire la commissione di nuovi illeciti della stessa natura. Si ricorda che i provvedimenti adottati in fase investigativa non implicano alcuna responsabilità definitiva dei soggetti indagati, garantendo il diritto a non essere considerati colpevoli fino a sentenza irrevocabile.