Un uomo originario di Cerignola, già ai domiciliari, è stato coinvolto in una serie di assalti a sportelli automatici con la tecnica della “marmotta”, tra cui un episodio avvenuto a Villa Convento, frazione di Lecce. L’indagine, condotta dai Carabinieri di Rieti, ha permesso di accertare la sua partecipazione a quattro ulteriori colpi nel Mezzogiorno d’Italia, per un bottino complessivo stimato in oltre 200 mila euro.
L’attività investigativa ha preso il via il 29 marzo 2026, a seguito di un assalto allo sportello automatico dell’ufficio postale di Varco Sabino, in provincia di Rieti. In quell’occasione, un gruppo criminale aveva utilizzato un ordigno rudimentale, la cosiddetta “marmotta”, per far detonare l’ATM e sottrarre il denaro. Il tempestivo intervento dei militari aveva portato all’arresto di uno dei componenti a bordo di una Fiat Panda, con il ritrovamento di una “marmotta” inesplosa e arnesi da scasso. I complici, inizialmente fuggiti, erano stati rintracciati e arrestati successivamente.
Gli approfondimenti investigativi, condotti dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, hanno permesso di collegare il soggetto ad altri quattro assalti avvenuti tra l’ottobre 2025 e il gennaio 2026. Il primo di questi episodi risale al 12 ottobre 2025, quando presso un Postamat di Villa Convento, nel territorio di Lecce, furono asportati quattro cassetti dello sportello, sebbene risultati privi di contante.
Gli altri colpi contestati includono un furto di circa 130 mila euro il 23 dicembre 2025 a Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio (CS), e il giorno successivo, 24 dicembre, un furto di 3.130 euro da uno sportello della Banca di Credito Cooperativo di Santa Maria del Cedro (CS). L’ultimo episodio ricostruito dagli investigatori è del 15 gennaio 2026 a Camigliatello Silano, nel territorio di Spezzano della Sila (CS), dove sono stati asportati 68.620 euro dall’ATM della Banca Monte dei Paschi di Siena.
Il valore complessivo del denaro sottratto nei tre episodi che hanno registrato un effettivo prelievo ammonta a circa 201.750 euro. L’operazione evidenzia l’efficacia dell’azione di contrasto e l’importanza dell’attività di analisi e riscontro condotta dai Carabinieri, capace di collegare elementi raccolti nell’immediatezza di un evento delittuoso con successive e complesse indagini su dinamiche criminali ramificate in diversi territori.
