Lecce, monitoraggio anti-usura: 6 richieste al Fondo, allarme criminalità organizzata - Ozanews
Cronaca

Lecce, monitoraggio anti-usura: 6 richieste al Fondo, allarme criminalità organizzata

La Prefettura di Lecce analizza il Protocollo anti-usura ed estorsione: 6 richieste al Fondo, criticità bancarie e nuove azioni per la legalità nel Salento.

Il 25 giugno 2026, presso la Prefettura di Lecce, si è tenuta la riunione di monitoraggio del “Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nella provincia di Lecce”. L’incontro, presieduto dal Prefetto Natalino Manno, ha tracciato un bilancio delle attività svolte a un anno dalla firma del protocollo e ha definito le prossime linee d’azione.

Dalla sua attivazione nel maggio 2025, sono state registrate sei istanze di accesso al Fondo di solidarietà ministeriale, di cui tre per usura e tre per estorsione. Questo dato, sebbene positivo, è stato definito dal Prefetto e dalle Forze di Polizia come “la punta dell’iceberg” di fenomeni ancora largamente sommersi, a causa della difficoltà delle vittime a denunciare. Preoccupano inoltre le recenti risultanze investigative che evidenziano la presenza di sodalizi criminali locali, talvolta legati alla criminalità brindisina, che applicano tassi usurari elevati a danno di piccole imprese e famiglie in difficoltà.

Il Protocollo ha permesso l’attivazione e il consolidamento di diversi presidi di legalità sul territorio. A Melissano, lo sportello antiracket, inaugurato contestualmente alla firma del protocollo, è pienamente operativo con cadenza bisettimanale, gestito in collaborazione con l’Associazione “Vivere Insieme”. L’Ambito di Galatina ha formato i propri operatori sociali attraverso percorsi mirati in “Educazione Finanziaria” e ha avviato collaborazioni con la Fondazione De Grisantis.

A Maglie, il progetto “Inclusione finanziaria: partire dal territorio” ha formato 25 operatori sulle procedure di esdebitazione e gestione del bilancio familiare. A Lecce, l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) ha registrato nell’ultimo anno un incremento del 100% delle domande da parte di famiglie sovraindebitate. Anche gli Ambiti di Casarano e Martano hanno confermato la prossima attivazione dei propri sportelli informativi, con Martano già attivo in iniziative di sensibilizzazione con le scuole e la cittadinanza.

Determinante l’apporto degli enti del Terzo Settore. L’Associazione Calimerese Esercenti Artigiani ha assistito direttamente due vittime di usura. La Fondazione Mons. Vito De Grisantis ETS ha accolto 69 beneficiari nel 2025 e ha erogato prestiti di soccorso e microcredito sociale per decine di migliaia di euro. L’Associazione contro la cultura socio mafiosa ha siglato intese con diversi comuni del Nord Salento per campagne informative mirate su sovraindebitamento e ludopatia.

Nonostante gli sforzi, dal tavolo sono emerse alcune significative criticità gestionali e di sistema. È stata segnalata la difficoltà di ottenere riscontri positivi dagli istituti bancari, che spesso negano il credito anche a fronte di garanzie elevate fornite dai Confidi. È in fase di valutazione una bozza di convenzione tipo, elaborata nel primo anno di attuazione del protocollo, per superare le rigidità burocratiche. Il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti ha rinnovato la disponibilità a fornire consulenza gratuita alle famiglie per la ristrutturazione del debito e ha proposto di studiare il modello siciliano per un fondo regionale a copertura delle cauzioni per l’esdebitazione.

Le prossime azioni e gli impegni

Per rilanciare l’efficacia del Protocollo, il Prefetto Natalino Manno ha annunciato una serie di azioni immediate. A partire dal mese di settembre 2026, verranno organizzati eventi pubblici nei territori, a partire da Melissano, rivolti direttamente a famiglie e cittadini. In collaborazione con Banca d’Italia e l’Ordine dei Commercialisti, saranno realizzati e distribuiti opuscoli e schede informative sintetiche su come accedere ai prestiti legali e sulle norme del sovraindebitamento.

La Prefettura farà da tramite per facilitare il dialogo tra l’ABI e gli enti del territorio per risolvere le situazioni di stallo istruttorio delle pratiche di finanziamento. Una nota è stata formalizzata al Presidente della Regione Puglia, auspicando che il modello siciliano per le procedure di esdebitazione possa essere esteso anche al territorio pugliese, al fine di consentire la costituzione di un apposito fondo per il pagamento della cauzione necessaria. “Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”, ha concluso il Prefetto Manno, “Dobbiamo rompere l’isolamento che attanaglia le vittime e far comprendere che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, è presente e pronto ad accompagnare i cittadini onesti verso la legalità finanziaria”.

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