A Galatone, un uomo di 35 anni, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, è stato condotto in carcere dalla Polizia di Stato. Il provvedimento, eseguito il 4 agosto dagli agenti del Commissariato di P.S. di Nardò, è scaturito da un’aggressione avvenuta durante un controllo domiciliare.
I poliziotti erano intervenuti in una zona nota per essere frequentata da assuntori di stupefacenti, dopo aver notato giovani allontanarsi in bicicletta e segnalare la loro presenza. Dirigendosi verso l’abitazione del 35enne, già gravato da precedenti per reati contro la persona e in materia di droga, gli agenti hanno constatato la presenza di un impianto di videosorveglianza perimetrale orientato verso la pubblica via.
All’arrivo, l’uomo ha accolto gli agenti con un atteggiamento ostile e intimidatorio, caratterizzato da minacce e dal tentativo di provocare il contatto fisico. Nel corso dell’intervento, ha anche incitato un cane di grossa taglia verso i poliziotti, costringendoli ad arretrare. Contestualmente, all’interno dell’abitazione sono state notate banconote e una polverina bianca, riconducibili a sostanza stupefacente, che l’uomo ha tentato di gettare nel servizio igienico. Nel vano cucina era inoltre attivo un monitor collegato alle telecamere esterne.
A seguito della segnalazione dell’accaduto e della richiesta di aggravamento della misura, l’Ufficio di Sorveglianza di Lecce ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare. Il 4 agosto 2026, gli agenti del Commissariato di P.S. Nardò hanno dato esecuzione al provvedimento, conducendo l’uomo in carcere per la prosecuzione della pena.













