I Carabinieri hanno arrestato una giovane di 25 anni a Oria (BR), ritenuta presunta responsabile di una truffa ai danni di un’anziana signora a Lecce. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Lecce Santa Rosa con il supporto della Stazione di Oria, ha portato alla luce un raggiro da circa 15.000 euro in preziosi, avvenuto lo scorso 13 maggio.
Il provvedimento cautelare, un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce. L’arresto è scaturito da un’articolata attività info-investigativa dei Carabinieri della Stazione di Lecce Santa Rosa, che ha permesso di raccogliere elementi utili all’individuazione della presunta autrice materiale del raggiro.
Il modus operandi della truffa
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, l’avrebbe indotta a credere che la sua autovettura fosse stata coinvolta in una rapina a una gioielleria. Con il pretesto di verificare la sua estraneità ai fatti, il sedicente militare l’avrebbe convinta a raccogliere tutti i monili in oro in suo possesso, prospettando l’arrivo di un incaricato per presunti accertamenti.
Mentre l’anziana rimaneva al telefono con il truffatore, una donna si sarebbe presentata presso il suo domicilio. Approfittando di un momento di distrazione, la donna avrebbe indotto l’anziana a spostarsi in un’altra stanza, riuscendo così a impossessarsi dei preziosi precedentemente collocati sul tavolo della cucina, per poi allontanarsi precipitosamente.
L’intervento dei Carabinieri e la prevenzione
Il racconto dettagliato fornito dalla vittima ha dato il via agli accertamenti dei Carabinieri, che attraverso un’attenta attività investigativa sono riusciti a individuare nella giovane arrestata la presunta responsabile della condotta illecita. La 25enne è stata raggiunta dai militari presso la propria abitazione a Oria nella mattinata di ieri, 8 ottobre 2026, dove è stata data esecuzione al provvedimento cautelare.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati commessi ai danni delle persone anziane e delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le truffe, spesso realizzate attraverso la falsa rappresentazione di emergenze giudiziarie o presunti coinvolgimenti in attività illecite, fanno leva sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni. A tal proposito, i Carabinieri ricordano che nessun appartenente all’Arma chiede di consegnare denaro o gioielli per verifiche investigative o per dimostrare la propria estraneità a un reato. Di fronte a richieste sospette, è fondamentale non consegnare beni di valore, interrompere la comunicazione e contattare il numero di emergenza 112. Il fenomeno delle truffe agli anziani è purtroppo diffuso, come dimostrato da precedenti operazioni come quella di Alessano.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti della persona sottoposta a misura cautelare, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

