Lucugnano – La Polizia di Stato ha arrestato una coppia, un uomo di 41 anni e una donna di 40, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione, condotta dal personale del Commissariato di P.S. di Taurisano, ha portato alla scoperta di un’attività di spaccio “a domicilio” che operava tra i comuni di Alessano e Lucugnano.
Le indagini, avviate da tempo, hanno permesso di monitorare gli spostamenti dei due soggetti, sospettati di aver messo in piedi un’attività di spaccio caratterizzata dalla consegna diretta della droga agli acquirenti. Nella giornata del 15 ottobre 2026, durante un servizio di monitoraggio in borghese nella zona, gli agenti hanno intercettato l’auto della coppia e, attraverso un’attività di osservazione, hanno assistito a uno scambio di stupefacente e denaro con un acquirente.
Constatata la flagranza del reato, gli operatori hanno bloccato l’autovettura e proceduto a una perquisizione approfondita. All’interno del veicolo sono state rinvenute 37 dosi di cocaina di vario peso, occultate in diversi punti. Nello specifico, 15 dosi (circa 10,5 grammi) erano nascoste in un pacchetto di sigarette all’interno della cuffia del cambio, altre 9 dosi (circa 6,5 grammi) erano celate in un elastico per capelli, e ulteriori 13 dosi (circa 10 grammi) si trovavano in un flacone di deodorante roll-on.
Oltre alla sostanza stupefacente, è stata sequestrata anche la somma di 510 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività illecita. Al termine delle operazioni, la coppia è stata tratta in arresto per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposta agli arresti domiciliari. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Simili interventi sul territorio salentino sono frequenti, come dimostrato da precedenti operazioni che hanno portato ad arresti per spaccio di cocaina, ad esempio a San Pietro in Lama.
Si precisa che i provvedimenti adottati in fase investigativa non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini, e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite per chiarire la fase in cui pende il procedimento, assicurando il diritto della persona indagata a non essere indicata come colpevole fino all’accertamento definitivo della colpevolezza con sentenza irrevocabile.