Un grave colpo all’agricoltura salentina è stato registrato a Mesagne, in provincia di Brindisi, dove ignoti hanno sottratto 120 piante di ulivo della varietà Lecciana, nota per la sua resistenza alla Xylella fastidiosa. L’episodio, denunciato alla Polizia, è stato reso noto da Coldiretti Puglia, che ha espresso profonda preoccupazione per il danno subito dagli agricoltori.
Secondo l’organizzazione di categoria, il furto va ben oltre il mero valore economico delle piante. Rappresenta infatti un duro colpo agli investimenti e alle prospettive di ripartenza per le aziende agricole del territorio, impegnate nella difficile opera di ricostruzione del patrimonio olivicolo gravemente compromesso dalla devastazione della Xylella. La sottrazione di queste piante, frutto di anni di ricerca e investimenti, mina gli sforzi per ripristinare la produttività degli uliveti.
Furti in aumento tra Brindisi e Lecce: l’appello di Coldiretti
Il fenomeno dei furti nelle campagne non si limita agli uliveti. Coldiretti Puglia segnala che, tra le province di Brindisi e Lecce, si registrano anche numerosi episodi di sottrazione di pali di ferro, essenziali per il sostegno dei vigneti. Questi atti criminali causano ulteriori danni alle aziende agricole, costrette a fronteggiare non solo la perdita di materiali indispensabili per la conduzione delle coltivazioni, ma anche i costi elevati per il ripristino delle strutture danneggiate.
Di fronte a questa escalation, Coldiretti Puglia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e la vigilanza nelle aree rurali. L’organizzazione chiede un presidio più incisivo del territorio e un coordinamento efficace tra le forze dell’ordine e le istituzioni locali. L’obiettivo è non lasciare sole le aziende agricole, in particolare quelle che stanno affrontando il complesso percorso di ricostruzione dell’olivicoltura post-Xylella, garantendo loro il supporto e la sicurezza necessari per proseguire il proprio lavoro.