La Guardia Costiera di Otranto ha condotto un’operazione di vigilanza e controllo che ha portato al sequestro di 115 chilogrammi di prodotto ittico e due reti a strascico non conformi. L’intervento, finalizzato alla tutela delle risorse biologiche marine e al rispetto della normativa sulla pesca, ha anche generato sanzioni amministrative per un totale di circa 8.000 euro a carico di esercizi commerciali nel territorio adriatico-salentino.
Le attività, svolte dal personale della Guardia Costiera a bordo delle motovedette di Otranto e San Foca, hanno riguardato specifici accertamenti su un motopeschereccio. Le verifiche hanno evidenziato irregolarità nell’impiego di attrezzi da pesca a strascico, non conformi alle disposizioni di settore. Di conseguenza, i militari hanno contestato due violazioni amministrative, procedendo al sequestro delle due reti e del pescato.
Nel dettaglio, sono stati eseguiti due distinti sequestri di prodotto ittico di specie miste, per un totale di 115 chilogrammi (rispettivamente 45 kg e 70 kg). L’operazione della Guardia Costiera si è estesa anche al territorio adriatico-salentino, dove i controlli hanno interessato due esercizi commerciali. Qui sono stati riscontrati oltre 130 kg di prodotti ittici privi della necessaria etichettatura e degli elementi indispensabili per garantirne la tracciabilità, portando alla contestazione di ulteriori sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 8.000 euro.
L’operazione rientra nel quadro delle attività di vigilanza sistematicamente svolte dalla Guardia Costiera lungo il litorale di competenza. L’obiettivo è il controllo delle unità da pesca professionale e la verifica della conformità degli attrezzi impiegati, al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni a tutela delle risorse ittiche e dell’ecosistema marino. Tali controlli sono considerati cruciali per la prevenzione e il contrasto delle attività di pesca irregolari, contribuendo alla salvaguardia degli stock ittici e alla sostenibilità del settore.
La Guardia Costiera di Otranto ha ribadito che proseguirà le attività di vigilanza e controllo nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, mantenendo costante l’attenzione sul rispetto della disciplina della pesca e sulla tutela dell’ambiente marino, a salvaguardia del patrimonio ittico e degli interessi della collettività.
