Due distinti interventi dei Carabinieri nel Salento, precisamente a Poggiardo e Ugento, hanno portato all’applicazione di misure cautelari con braccialetto elettronico nei confronti di due uomini, accusati di violenza di genere. L’azione tempestiva delle Stazioni Carabinieri ha permesso di tutelare le vittime, dimostrando l’importanza di rompere il silenzio e affidarsi alle istituzioni.


Il primo episodio ha avuto luogo a Poggiardo, dove una donna di 38 anni ha denunciato anni di vessazioni, costrizioni e violenze fisiche da parte dell’ex compagno. L’ultimo grave episodio si è verificato la sera del 22 ottobre 2026, quando l’ex partner, un 38enne originario di Tricase, l’avrebbe aggredita violentemente all’interno della sua auto, colpendola con calci e pugni, spegnendole una sigaretta sulla schiena e minacciandola di morte. Le lesioni sono state refertate presso l’ospedale di Scorrano.
Le indagini condotte dai militari della Stazione di Poggiardo hanno permesso di ricostruire la vicenda, portando il Tribunale di Lecce – Ufficio G.I.P. – a emettere un’ordinanza di divieto di avvicinamento. Il provvedimento, eseguito nella mattinata del 29 ottobre 2026 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tricase, impone all’indagato di mantenere una distanza di almeno mille metri dalla donna e di non comunicare con lei, con controllo tramite braccialetto elettronico.
Intervento a Ugento per minacce reiterate
Un secondo intervento ha riguardato Ugento, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno seguito il caso di una donna di 38 anni che avrebbe subito ripetute ingiurie, denigrazioni e minacce di morte dall’ex compagno, un 39enne del luogo. La donna si era già rivolta ai militari a febbraio e, successivamente, a fine settembre 2026, segnalando il persistere delle condotte.
Gli approfondimenti investigativi e l’attività di vigilanza svolta dai Carabinieri, anche nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro della vittima, hanno fornito ulteriori elementi all’Autorità Giudiziaria. Nel pomeriggio del 29 ottobre 2026 è stata eseguita anche nei confronti di quest’uomo un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa, anch’essa con controllo a distanza mediante braccialetto elettronico.
Questi episodi sottolineano il ruolo cruciale delle Stazioni Carabinieri, presenti anche nei centri più piccoli della provincia, nell’accogliere le segnalazioni, ascoltare le vittime e attivare rapidamente gli strumenti di tutela. L’Arma dei Carabinieri invita a non affrontare da soli situazioni di violenza e a rivolgersi tempestivamente alle Forze di polizia. Per le emergenze è disponibile il numero unico 112; per richieste di aiuto e supporto in materia di violenza e stalking è attivo anche il numero nazionale 1522, gratuito e operativo 24 ore su 24.
Si precisa che entrambi i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza.

