Il presidente del gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Pagliaro, ha condotto una nuova serie di sopralluoghi sulle Case di Comunità dell’ASL Lecce, denunciando gravi ritardi e l’inoperatività della maggior parte delle strutture. L’iniziativa, definita “operazione verità”, segue un acceso confronto in Commissione Sanità lo scorso 19 ottobre con l’assessore Donato Pentassuglia, le cui dichiarazioni sull’attivazione delle strutture sono state smentite dalle verifiche sul campo.
Secondo le indagini di Pagliaro, delle 17 Case di Comunità che, stando alla relazione dell’assessore, sarebbero “attivate e attestate”, solo quella di Matino risulta essere pienamente operativa. Questa, peraltro, è l’unica struttura “nativa”, ovvero costruita ex novo con fondi Pnrr. Le restanti 16, invece, sono state realizzate “in overbooking” con fondi regionali (50mila euro ciascuna per un totale di 800mila euro), destinate all’adeguamento di locali preesistenti.
L’elenco delle strutture “in overbooking” individuate dall’ASL Lecce include numerosi comuni del Salento, tra cui Casarano, Gagliano del Capo, Campi Salentina, Tricase, Maglie, Galatina, Andrano, Martano, Gallipoli, Poggiardo, Nardò, San Cesario, Cavallino, Copertino, Lecce e Monteroni. Tuttavia, i sopralluoghi di Pagliaro hanno rivelato una situazione critica per molte di esse.
Le verifiche sul campo
Le ispezioni hanno documentato diverse criticità: la casa di comunità provvisoria di Lecce è inattiva, così come quella di Cavallino, un locale comunale chiuso e senza insegna. A San Cesario, la struttura è attiva solo per poche ore e senza segnaletica esterna. Lavori da rifinire a Monteroni, mentre a Copertino è stata allestita una “pseudo casa di comunità” in una stanzetta priva di servizi e attrezzature essenziali, con il cantiere della struttura definitiva ancora lontano dal completamento.
Simili ritardi si registrano a Veglie e Squinzano, dove i lavori sono in corso, e a Surbo, dove la struttura è ancora un cantiere. A Gagliano del Capo, i lavori per la casa e l’ospedale di comunità procedono a rilento. A Casarano, è stata allestita una stanza minuscola nel distretto sociosanitario.
Queste verifiche fanno seguito a una precedente ispezione del 14 ottobre, che aveva già evidenziato criticità in altre località come Maglie, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Galatone, Aradeo, Taurisano, Porto Cesareo, Ugento, Otranto, Presicce, Racale e Taviano, dove le strutture erano ancora da completare e attrezzare.
Le Case di Comunità, come previsto dal DM 77/2022, dovrebbero garantire servizi essenziali di prossimità, tra cui la presenza continua di medici e infermieri, visite specialistiche e diagnostica di base. Pagliaro ha ribadito l’importanza di stringere i tempi per assicurare questi servizi ai cittadini, evitando che siano costretti a rivolgersi

