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Salento, doppia rapina sventata: Carabinieri arrestano quattro uomini

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Nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 15 luglio 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano hanno arrestato quattro uomini nel Salento con l’accusa di rapina aggravata in concorso. L’intervento è avvenuto dopo due colpi ravvicinati a supermercati di Collepasso e Cutrofiano, sventando la fuga dei presunti responsabili grazie a un’immediata risposta operativa.

Il primo allarme è giunto intorno alle ore 12:00, segnalando una rapina appena consumata in un supermercato di Collepasso. Secondo le ricostruzioni preliminari, un uomo con il volto travisato e armato di pistola avrebbe fatto irruzione nell’esercizio commerciale, impossessandosi del cassetto del registratore di cassa contenente l’incasso, per poi dileguarsi a bordo di una Lancia Y dove lo attendevano i complici.

Mentre le ricerche erano già in corso, circa trenta minuti dopo è pervenuta una seconda segnalazione. Un’altra rapina, con modalità del tutto analoghe, era stata perpetrata ai danni di un supermercato a Cutrofiano. La Centrale Operativa dell’Arma ha immediatamente rafforzato il dispositivo di controllo del territorio, convogliando le pattuglie sulle possibili direttrici di fuga.

Determinante si è rivelata l’intuizione investigativa dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Casarano che, operando in abiti civili nell’ambito del dispositivo antirapina, hanno riconosciuto una Volkswagen Golf, in uso a un 23enne di Casarano, notata mentre attendeva la Lancia Y utilizzata per i due assalti. Il costante monitoraggio dei movimenti dei due veicoli ha permesso ai Carabinieri di convergere rapidamente nell’area rurale compresa tra Collepasso e Cutrofiano, chiudendo ogni via di fuga.

I quattro uomini sono stati intercettati lungo una strada interpoderale adiacente alla S.P. 361, proprio mentre, dopo aver abbandonato la Lancia Y (risultata provento di furto denunciato la notte precedente a Casarano), stavano tentando di proseguire la fuga a bordo della Volkswagen Golf.

Gli investigatori del Nucleo Operativo, giunti per primi sul posto, hanno gestito la fase più delicata dell’operazione. Il 45enne di Melissano, ritenuto il presunto autore materiale delle due rapine, aveva ancora l’arma in pugno. I Carabinieri gli hanno intimato di lasciarla cadere e di arrendersi, e di fronte al mancato rispetto dell’ordine, sono intervenuti con prontezza riuscendo, dopo alcuni concitati istanti, a raggiungerlo, immobilizzarlo e disarmarlo in sicurezza.

Nel corso delle operazioni, il 23enne di Casarano avrebbe opposto una violenta resistenza nel tentativo di sottrarsi all’arresto, provocando lesioni a un Carabiniere, successivamente giudicate guaribili in trenta giorni.

Le successive perquisizioni hanno permesso di sequestrare una pistola Bruni modello 84 calibro 9, modificata per consentire lo sparo e con matricola abrasa, completa di caricatore con una cartuccia inserita. Sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati il passamontagna e gli indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante le rapine, oltre a circa mille euro in contanti, presumibile provento dell’attività delittuosa.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, supportati dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei due supermercati, hanno fornito gravi elementi indiziari nei confronti del 45enne di Melissano, riconosciuto per gli stessi indumenti indossati durante i due assalti e per il passamontagna successivamente rinvenuto.

Nel corso delle verifiche è emerso che due dei quattro arrestati erano già destinatari di provvedimenti restrittivi. Nei confronti del 36enne di Casarano è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aggravamento della misura degli arresti domiciliari, già violata. Al 25enne di San Cesario di Lecce è stata notificata un’ordinanza di arresti domiciliari, anch’essa per aggravamento della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, violata.

Al termine delle formalità, i quattro arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lecce, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria che coordina le indagini. L’operazione conferma l’efficacia del dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati predatori predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, evidenziando come la rapidità di intervento e il coordinamento abbiano permesso di intercettare i presunti responsabili in pochi minuti, recuperare il denaro e sequestrare l’arma utilizzata. Si ricorda che i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che le eventuali colpevolezze dovranno essere accertate in sede di processo.

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