L’ex sindaco di Salve e attuale consigliere comunale di opposizione del gruppo Salve Futura, Claudio Martella, è stato vittima di una violenta aggressione avvenuta alle prime luci dell’alba di lunedì 12 ottobre 2026. L’episodio si è verificato nel seminterrato della sua abitazione, dove due uomini incappucciati lo avrebbero atteso per poi colpirlo con calci e pugni. A seguito delle ferite riportate, Martella è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di sette giorni.
Secondo le prime ricostruzioni, Claudio Martella stava raggiungendo la propria automobile per recarsi al lavoro presso la Provincia di Lecce, quando è stato sorpreso dagli aggressori. I due individui, con il volto coperto e vestiti di nero, sarebbero sbucati da uno stanzino del seminterrato, colpendolo ripetutamente anche dopo averlo fatto cadere a terra. Al termine dell’aggressione, i due si sono allontanati, facendo perdere le proprie tracce.
Soccorso dal personale del 118, il consigliere è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Cardinale Panico di Tricase. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato ferite alla testa, per le quali è stata stabilita la prognosi. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Tricase, impegnati a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare i responsabili. Tra gli aspetti da chiarire vi è anche l’eventuale premeditazione dell’aggressione, data la presenza degli uomini nel seminterrato.
Nel frattempo, è giunta la presa di posizione del sindaco di Salve, Francesco Villanova, e dell’amministrazione comunale, che hanno espresso solidarietà al consigliere. «Condanniamo con fermezza ogni gesto di intimidazione e ogni forma di violenza, che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e democratico», si legge nella nota diffusa dal Comune, che manifesta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
L’episodio riporta l’attenzione sulla gravità di ogni forma di violenza ai danni di chi ricopre incarichi pubblici. Le indagini dovranno chiarire se l’aggressione sia riconducibile a motivazioni personali, all’attività politica o ad altre ragioni, senza escludere alcuna ipotesi prima degli accertamenti. La vicenda ha già suscitato reazioni nel panorama politico locale, con diverse voci che hanno espresso preoccupazione per l’accaduto e per la sicurezza del territorio, come emerso anche in relazione a dichiarazioni sull’emergenza criminalità a Salve.