A Taranto, questa mattina, sono iniziate le operazioni per lo spegnimento degli altiforni dell’ex stabilimento Ilva. L’avvio delle procedure è stato comunicato dall’azienda alle organizzazioni sindacali, segnando un momento cruciale per la vertenza legata al polo siderurgico.
La decisione fa seguito alla conferma da parte della Corte di Cassazione del decreto della Corte d’Appello di Milano, che aveva disposto lo stop degli impianti dell’area a caldo. La Suprema Corte ha infatti respinto i ricorsi presentati da AdI in Amministrazione Straordinaria e Ilva in Amministrazione Straordinaria, rendendo definitivo il provvedimento che impone il blocco delle attività.
Tale disposizione era stata originariamente emessa in accoglimento di un’azione inibitoria promossa da undici cittadini, membri dell’associazione Genitori Tarantini, che da tempo si battono per la tutela della salute e dell’ambiente nel territorio tarantino.
La notizia segna un punto di svolta significativo per la vertenza ambientale e occupazionale legata all’ex Ilva, con ripercussioni attese sia sul fronte produttivo che su quello sociale ed ecologico per la città di Taranto e l’intera provincia.