Due uomini sono stati fermati dalle forze dell’ordine mentre sfrecciavano con moto da cross tra le dune della Riserva Naturale Orientata di Torre Guaceto, nel Brindisino. L’intervento è avvenuto durante le attività di controllo congiunte condotte dai Carabinieri, dagli agenti della Polizia Locale di Carovigno e dal personale del Consorzio di gestione della Riserva.
Le due moto, prive di targa, sono state sottoposte a fermo amministrativo per tre mesi. L’episodio riaccende l’attenzione sulla problematica delle intrusioni non autorizzate nell’area protetta, un fenomeno che si intensifica con l’arrivo delle stagioni intermedie come l’autunno e la primavera.
Stefano Convertini, Presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto, ha commentato l’accaduto, definendo la pratica “inaccettabile”. Convertini ha sottolineato come tali azioni mettano a rischio “uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del nostro territorio”. Nonostante l’accesso ai veicoli a motore sia sempre vietato, questi soggetti non solo si introducono illecitamente, ma causano anche “danni importanti all’ecosistema sfrecciando sulle dune e sulle spiagge e mettendo in pericolo gli animali che vivono a Torre Guaceto, oltreché i visitatori”. Il Consorzio è da sempre impegnato nella tutela della biodiversità e dell’integrità del sito, come dimostrato anche in precedenti occasioni di monitoraggio ambientale, ad esempio per la gestione della fauna selvatica.
Il Presidente ha ribadito la ferma intenzione di proseguire con le attività di vigilanza e repressione: “Non indietreggiamo di un passo, questo è solo l’inizio di un’attività coordinata che non si fermerà”. Le operazioni congiunte delle forze dell’ordine e del personale della riserva continueranno per garantire la salvaguardia dell’area.