Torre Rinalda, frazione marina di Lecce, è stata teatro ieri pomeriggio di un macabro ritrovamento che ha immediatamente attivato un’ampia operazione investigativa. Un pensionato leccese, classe 1948 e incensurato, è stato rinvenuto privo di vita all’interno di un pozzo artesiano, occultato da una botola, a circa tre metri di profondità. Le prime evidenze sul corpo della vittima hanno orientato le indagini verso l’ipotesi di un delitto.
L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza da parte di un lavoratore saltuario, preoccupato per l’irreperibilità del proprietario dell’abitazione. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lecce sono intervenuti con rapidità in via Torre San Giovanni, coordinandosi sul posto con il personale dei Vigili del Fuoco e i sanitari del 118.
L’ispezione dell’area di pertinenza dell’immobile ha permesso di individuare il corpo dell’anziano. Dopo le complesse operazioni di recupero della salma, condotte dai Vigili del Fuoco, la presenza congiunta dei militari e del medico legale ha permesso di riscontrare gravi lesioni traumatiche ed ematiche sul volto della vittima, elementi che hanno rafforzato il sospetto di un omicidio.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli specialisti della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Lecce. Con rigore scientifico e l’ausilio di strumentazioni tecniche avanzate, i Carabinieri hanno cristallizzato la scena del crimine, repertando tracce ematiche da trascinamento lungo il percorso che dall’interno dell’abitazione conduce al pozzo nel giardino.
L’intero immobile è stato immediatamente circoscritto e posto sotto sequestro penale. Questo permetterà ai militari dell’Arma di condurre ulteriori accertamenti balistici, biologici e dattiloscopici. La salma è stata trasferita presso il presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, a disposizione della Procura della Repubblica locale per l’esame autoptico.
Le attività investigative, dirette e coordinate dalla Procura salentina, proseguono a ritmo serrato. I Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Lecce stanno conducendo escussioni testimoniali, rilievi tecnici e l’acquisizione di filmati di videosorveglianza, con l’obiettivo di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e assicurare i responsabili alla giustizia.



